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Domenica 04 Dicembre 2016

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SPINADESCO

La piena si porta via il Cristo

Statua divelta da un ammasso di tronchi alla deriva sul Po

La piena si porta via il Cristo

Mario Simonetto e la zona della Punta devastata

CREMONA - La grande piena si è portata via la statua del Cristo alla punta di Spinadesco. O meglio: l’ha divelta un iceberg del Po, quella enormi cataste di legna e detriti che la corrente porta a valle. Il mondo dei barcaioli è stato scosso da questo avvenimento, a prescindere dal grado di devozione. La statua era un punto di riferimento per chi va sul Po, una presenza rassicurante, una sorta di limite che indicava la ‘strada di casa’.
Ma non solo la statua, anche l’area, che era diventata un piccolo parco affacciato sul Grande Fiume, meta di barcaioli e di famiglie in bicicletta, è stata devastata, come dimostrano le foto fatte da Roberto Caccialanza. Il fiume si è portato via la ‘capannina’, ha cancellato le aiuole, distrutto la scala e l’affaccio, realizzati con fatica e dedizione dal nume tutelare della zona, Mario Simonetto, che già nei giorni scorsi si è rimesso desolatamente al lavoro. Ma l’opera è immane per una sola persona, la zona è sotto due metri di sabbia, per cui si cercano volontari (ci si può mettere in contatto con il nostro giornale), sia per rimettere in sesto la zona, sia per cercare la statua del Cristo. In effetti il monumento era stato restaurato di recente e sistemato su una pesantissima asta metallica e fissato con bulloni da traversina ferroviaria, per cui la statua di legno, se ancora attaccata all’asta, non può essere andata molto lontano, a meno che non si sia impigliata nel groviglio di tronchi e dunque portata a valle. E sempre il peso della struttura fa propendere per l’impatto con l’iceberg del Po: difficilmente una piena, anche la più devastante, avrebbe potuto staccare il palo e il Cristo.
«Credo che a far questo disastro sia stata una catasta di legna che si era arenata sullo spiaggione dopo il Manola — spiega il presidente della Federazione canottaggio a sedile fisso Armando Catullo — l’avevamo notata, era enorme ma spiaggiata. Si era deciso di smontare la statua, ma non abbiamo fatto in tempo: la pioggia ha alzato il fiume e la corrente ha fatto il resto. Inutile piangerci addosso però, adesso dobbiamo sistemare la ‘Punta’, per questo lancio un appello: se ci sono volontari si facciano avanti, potremmo anche cercare la statua, che a mio parere, visto il peso, potrebbe essere sepolta in qualche boschina nelle vicinanze».

28 Novembre 2014

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