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MONTICELLI D'ONGINA

Diciotto furti all'oratorio, 60enne condannato

Rubava merendine e lecca lecca perchè non gli piaceva il cibo della Caritas

Diciotto furti all'oratorio, 60enne condannato

MONTICELLI — Rubava merendine e lecca lecca perché non apprezzava il cibo della Caritas, ora è stato condannato a cinque mesi di carcere. E’ finita così la vicenda che vede come protagonista un 60enne italiano residente nel Cremonese, autore di ben 18 furti all’interno dell’oratorio parrocchiale di Monticelli. I colpi erano stati messi a segno nel 2011 e a tradire l’uomo, all’epoca dei fatti assistito da servizi sociali e Caritas di Cremona, erano state le telecamere di videosorveglianza fatte installare dal parroco e una trappola messa in opera dai carabinieri di Monticelli.
La vicenda è stata ripercorsa l’altro ieri in tribunale a Piacenza, dove il 60enne è stato condannato dal giudice Gianandrea Bussi. Per lui il pm aveva chiesto una pena più severa (un anno e otto mesi di carcere considerando anche i precedenti penali) ma alla fine è arrivata una pena più mite che sarà però scontata in continuazione con altre condanne per furto relative sempre al 2011. A Monticelli l’uomo era entrato in azione in primavera, sempre con la stessa tecnica: durante le ore notturne scassinava o rompeva le finestre dell’oratorio, situato di fianco alla rocca Pallavicina, e una volta dentro faceva incetta di gelati, caramelle, patatine e merendine. Furti di scarso valore, ma i danni lasciati ogni volta avevano spinto il parroco don Tarcisio Frontini a far montare telecamere all’interno dell’oratorio. Non solo: i carabinieri di Monticelli, nel tentativo di cogliere sul fatto il ladro, si erano appostati nelle vicinanze del centro parrocchiale per alcune notti fino a che non l’hanno scoperto. Per il 60enne era scattato l’arresto in flagranza di reato ed era stato processato per direttissima per quel furto. Ora si è concluso il procedimento giudiziario a suo carico per gli altri episodi.
Da sottolineare che prima dell’arresto era stato denunciato per la stessa ragione e che sia la parrocchia sia i carabinieri di Monticelli si erano preoccupati di approfondire le cause di questi furti: si temeva che l’uomo rubasse per fame, ma era emerso che lo faceva più che altro per golosità. Infatti i pasti gli erano garantiti dall’assistenza che riceveva a Cremona. Cibo che, aveva riferito dopo le manette, non gradiva più di tanto.

25 Novembre 2014

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