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Domenica 11 Dicembre 2016

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SAN DANIELE PO

Tutti a far visita a ‘Rino’. In mostra i colossi del Po

In esposizione i reperti di rinoceronti e di altri animali preistorici

Tutti a far visita a ‘Rino’.  In mostra i colossi del Po

SAN DANIELE PO — La mostra dedicata ai rinoceronti del Grande Fiume ha aperto i battenti e si potrà visitare ogni domenica dalle 14 alle 19 fino al 14 dicembre al museo Paleonatropologico del Po. Domenica, tante persone, hanno partecipato all’inaugurazione ufficiale. Erano presenti anche Beppe Santi e Miriam Cobianchi dell’Università di Pavia ed Emmanuel Billia di Roma, uno dei maggiori esperti europei di rinoceronti preistorici. Persone che hanno collaborato allo studio del cranio trovato sul Po da Ennio Mondoni e a una pubblicazione scientifica in fase di ultimazione. L’iniziativa è stata promossa dal Museo Paleoantropologico del Po il cui curatore è Simone Ravara e dal Gruppo Naturalistico Paleontologico presieduto da Andrea Carubelli. Un anno dopo la prima esposizione, gli spazi espositivi delle ex scuole hanno presentato la descrizione morfologica del cranio completo ed eccezionalmente conservato di un rinoceronte della specie Stephanorhinus kirchbergensis (Rinoceronte di Merck) vissuto oltre 100mila anni fa nel nostro territorio. Sono inoltre stati esposti, per la prima volta in contemporanea, altri crani fossili di rinoceronti trovati in Pianura Padana. Per gentile concessione dei dipartimenti di Scienze della terra delle Università di Pavia e Parma, è stato possibile ammirare il cranio di Mezzana Rabattone (provincia di Pavia) scoperto nel 1987, e quello del torrente Stirone (provincia di Parma) il cui rinvenimento risale al 1973. La giornata inaugurale è stata aperta dai saluti di Ravara e da un approfondito intervento scientifico di Davide Persico. Poi dalla sala conferenze si è passati agli spazi espositivi, dove grandi e piccoli hanno potuto ammirare questi stupendi esemplari.
Una bellissima iniziativa per valorizzare questo luogo di storia e cultura. Ma le sorprese non finiscono qui. Il curatore del museo Ravara sta già lavorando a nuovi allestimenti e proposte. «Ci siamo già attivati per organizzare altri eventi. Visto che i ritrovamenti lungo l’asse del Po sono numerosi e in continua evoluzione non ci stancheremo di essere al passo con i tempi».

11 Novembre 2014

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