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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

All'Ospedale tre nuovi ambulatori al reparto di Neurologia

Gli ambiti di azione sono 'Malattie Cerebrovascolari', 'Parkinson' e 'Cefalee'

All'Ospedale tre nuovi ambulatori al reparto di  Neurologia

Maria Sessa, primario di Neurologia

CREMONA - Tre nuovi ambulatori ad alta specializzazione affiancano da qualche settimana l’Unità di Neurologia, diretta da Maria Sessa. Nell’ambito del percorso di riorganizzazione per Intensità di cura dell’Azienda ospedaliera, l’Unità di Neurologia si è recentemente unita a Neurochirurgia (diretta da Fulvio Tartara). Questa unione di competenze mediche e infermieristiche ha permesso la creazione di percorsi gestionali multidisciplinari per pazienti con patologie a carico del sistema nervoso che beneficiano dell’esperienza di diversi professionisti. A supporto di questa nuova organizzazione della Neurologia è stata implementata una nuova cartella clinica e un nuovo format della lettera di dimissione in cui sono estesamente riportati i dati relativi al ricovero così da renderli più fruibili per il paziente ed il medico curante.

A ciò si è affiancata anche la riorganizzazione dell’attività ambulatoriale (ora tutta trasferita al secondo piano all’interno del Servizio di Neurofisiologia di fianco a Neurologia/Neurochirurgia) che prevede ambulatori dedicati per patologia: Centro regionale epilessia (Cre), Malattie cerebrovascolari (per pazienti con ictus cerebri), disturbi del Movimento (per pazienti con malattia di Parkinson e malattie extrapiramidali), Uva (per pazienti con decadimento cognitivo), Sm (per pazienti con sclerosi multipla e malattie demielinizzanti), Cefalee. Gli ambulatori sono operativi sotto la direzione della dottoressa Sessa: «Sino ad oggi — dice la dottoressa Sessa — l’ospedale ha contato su un ambulatorio generale di Neurologia e tre ambulatori di secondo livello (epilessia, con riferimento a Antonella Arisi, Uva per Luciano Abruzzi e Sclerosi multipla per Ernesta Ferrari e Chiara Costanzi). Mancavano le specificità che vengono introdotte grazie agli ambulatori di primo livello cerebrovascolare affidato a Alessia Giossi, l’ambulatorio per i disturbi del movimento (Parkinson e sindrome di parkinson) guidato da Luciano Abruzzi (con lui anche Gianpaolo Galli), quello per le cefalee (affidato a Gianpaolo Guarneri)».

L’obiettivo: creare una equipe specializzata in certe patologie, garanzia di miglior qualità per ogni singola patologia. E l’apertura dei nuovi ambulatori rappresenta uno scatto molto importante in questa direzione. «Inoltre — continua la dottoressa Sessa (che guida la struttura dallo scorso maggio e che vanta una lunga militanza al S. Raffaele) — vogliamo dare continuità al paziente, creare l’ambulatorio seguito da due persone, in modo che il paziente si confronti sempre con gli stessi medici, che conoscono il suo caso e la sua situazione». Potrebbe anche scaturire un livello più scientifico, con la determinazione di data base. «Avremmo dati — aggiunge il primario — di confronto interno che ci potrebbero dare informazioni utili. Io vengo da una realtà dove si lavora per gruppi di patologie. Una strategia che sul paziente funziona molto bene. Ho trovato terreno molto fertile: in Neurologia tutti entusiasti della proposta, con un sostegno molto importante da parte della direzione generale. Decisivo il supporto della direzione generale».

Già possibili anche le prenotazioni. « Siamo in fase di assestamento: le prenotazioni avvengono tramite Cup (tranne per le patologie cerebrovascolari, dove servirà ancora qualche settimana e per le quali si passa direttamente dal reparto). I percorsi saranno fondamentalmente articolati in modo da soddisfare le aspettative viste da diverse prospettive: del paziente, del processo aziendale interno, dei dipendenti, coniugando la qualità con la sostenibilità economica. Un buon modello che risponde a queste esigenze è quello di unità ambulatoriali e di degenza dedicate a specifiche patologie dove la presenza di personale medico competente, l’applicazione corretta di linee guida e la creazione di percorsi diagnostici-terapeutici interni garantisce efficacia ed efficienza.

10 Novembre 2014

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