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Matrimoni gay, Fare nuova la città: 'Disponibili al confronto'

L'associazione: 'Su questi temi delicati non bisogna vincolare il sindaco'

Matrimoni gay, Fare nuova la città: 'Disponibili al confronto'

CREMONA - Fare nuova la città, l'associazione che ha sostenuto l'attuale sindaco Gianluca Galimberti alle ultime elezioni amministrative, è pronta a promuovere un percorso di conoscenza, analisi, dialogo e confronto che coinvolgerà la città sulle unioni civili.

 

"Abbiamo più volte detto in campagna elettorale - sostengono il presidente Alfredo Martini e il capogruppo in consiglio comunale Enrico Manfredini - che avremmo contribuito all’apertura di un dibattito affinché il consiglio comunale e la città potessero discutere ed in questa direzione stiamo lavorando insieme alle altre forze politiche della maggioranza".

 

Gli esponenti di fare nuova la città annunciano che "nei prossimi giorni proporremo un percorso di conoscenza, analisi, dialogo e confronto che coinvolgerà la città, per discutere di unioni civili, trascrizione di matrimoni contratti all'estero e tutto quanto riguarda questi argomenti". Un percorso può sviscerare e approfondire tutti gli aspetti, visto che "non ci sono scadenze vincolanti a brevissimo a cui rispondere, può quindi esserci un percorso che dia spazio all'approfondimento ma anche una serietà alla discussione e che porti ad un risultato in tempi definiti. Però le tematiche coinvolte sono importanti e delicate perché riguardano le persone, i loro affetti, il loro diritto a perseguire il benessere e la felicità personale ed il loro dovere di essere cittadini e di come le istituzioni civili si pongono verso questi diritti e doveri".

 

L'associazione sostiene "non ci si può limitare a dire un si o un no ad una mozione, ad impegnare e vincolare il sindaco a fare o non fare una determinata azione, ancora di più in un quadro normativo non definito ed in evoluzione, bisogna che la città parli e discuta su se stessa, nel modo più sereno possibile. All’interno del dialogo tutte le posizioni potranno essere rappresentate e, se verrà esercitata un’apertura al rispetto e all’ascolto delle reciproche convinzioni, fuori dagli slogan, i risultati potranno essere molto interessanti, e insieme aumenteremo la capacità della nostra comunità di affrontare temi sensibili".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

08 Novembre 2014

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