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Martedì 06 Dicembre 2016

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SCANDOLARA RIPA D'OGLIO

Don Roberto va a dir messa e i ladri gli rubano in casa

Furto di sera mentre il parroco era al Santuario di Grontardo

Don Roberto va a dir messa e i ladri gli rubano in casa

Don Roberto Pasetti

SCANDOLARA RIPA D’OGLIO — I ladri hanno fatto visita alla casa parrocchiale di don Roberto Pasetti, a Scandolara. Il furto è avvenuto sabato sera 18 ottobre tra le 21 e le 23. Bottino: qualche centinaio di euro, una porta forzata. E l’abitazione del don (nota anche in paese e nei dintorni per le oche, autentica passione del don), a pochi metri dalla chiesa del paese, dall’altra parte della strada, rovistata e messa a soqquadro.
Don Pasetti, che guida l’unità pastorale di Scandolara, Grontardo e Levata, sabato sera ha raggiunto il Santuario della Madonna della Strada, a Grontardo, lungo la provinciale per Ostiano, di fronte al monumento ai Caduti. Come sempre, don Roberto ha parcheggiato la sua auto nel cortiletto di fianco alla chiesa e ha cominciato, alle 21, la funzione religiosa.
Da qui comincia il racconto del parroco: «Quando la messa è terminata, sono tornato a casa, a Scandolara, con la mia auto. Lascio le chiavi delle tre chiese che mi sono state affidate e quelle di casa sull’auto, di solito. Non lo faccio con leggerezza o incurante dei rischi, ma perché le chiavi sono tante, pesano, mi dovrei spostare sempre con appresso un vero e proprio fardello. Quando ho cercato le chiavi di casa mia, mi sono accorto che erano sparite. Sono sceso, mi sono rivolto alla signora che mi aiuta in casa. Ben presto sono arrivato davanti all’uscio e mi sono reso conto che la porta non era chiusa, come sembrava in un primo istante, ma era stata forzata. Sono tornato indietro pochi metri e ho notato — particolare che prima mi era sfuggito — che anche la portiera dell’auto, lato passeggero, era stata aperta con un grimaldello, evidentemente per portare via le chiavi». Dentro l’abitazione il caos. Don Roberto Pasetti, dopo un breve sopralluogo, si è accorto che dai cassetti erano stati sottratti i soldi, alcune centinaia di euro (circa 300). Per il resto, tutto all’aria, casa a soqquadro, tanta confusione un po’ ovunque.
«Ho chiamato i carabinieri — continua don Roberto — per denunciare il furto. Sono rimasto colpito dal fatto che i ladri, evidentemente, conoscevano tutti i miei spostamenti. Sapevano che ero al Santuario per la messa, sapevano che avevo le chiavi in macchina, sapevano chi e cosa avrebbero trovato o non trovato a casa mia. Se penso a gente della zona? Non so, le deduzioni le lascio agli inquirenti. E’ la terza volta, da quando sono a Scandolara, che ricevo la visita dei ladri. Di certo, sapevano bene le mie abitudini, non ci sono dubbi. Così come non ci sono dubbi che fossero interessati solo ai soldi. Le oche? No, quelle non le hanno toccate».

21 Ottobre 2014

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