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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Mangiano kebab e non pagano, pistola contro il gestore

Tre minorenni e un 21enne sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso: mentre un 15enne puntava l'arma alla gola dell'esercente gli altri hanno estratto un coltello

Un'auto della polizia

CREMONA - Dopo aver ordinato e mangiato alcun panini quattro ragazzi si allontanano senza pagare, il gestore esce dal negozio per chiedere il pagamento e, per tutta risposta, si vede puntare una pistola alla gola da un giovane mentre gli altri tre estraggono i coltelli. I quattro - tre dei quali minorenni e un 21enne - sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso.

E' accaduto tutto nella serata di giovedì 9 ottobre. Alle 21.30 una volante della polizia ha raggiunto il Chicken Kebab di via Aselli dopo la richiesta di intervento del figlio del gestore. L'uomo ha raccontato agli agenti che un gruppo di ragazzi (tutti romeni e in passato già clienti del locale), intorno alle 20, aveva ordinato alcuni panini per consumarli all'esterno del negozio. Passata mezzora i giovani si sono allontanati e il gestore è uscito dal negozio chiedendo che venisse pagata la consumazione. La richiesta, però, ha suscitato la reazione violenta dei giovani. Uno di loro si è avvicinato al gestore, gli ha stretto un braccio al collo schiacciandolo contro il muro e gli ha puntato una pistola alla gola. Il tutto senza proferire parola, limitandosi a guardare negli occhi la vittima e mentre gli altri tre estraevano un coltello, restando fermi ad osservare la scena. Il gestore è rimasto impietrito, incapace di parlare e i ragazzi, convinti di avere raggiunto lo scopo, si sono allontanati.

I poliziotti, raccolte le testimonianze di padre e figlio, hanno visionato le immagini delle telecamere e hanno riconosciuto il ragazzo con la pistola: un 15enne romeno, con precedenti per furto aggravato. L'adolescente, portato in questura con i genitori, si è rifiutato di collaborare ed è stato denunciato. Durante la perquisizione effettuata nell'abitazione del 15enne, gli agenti non hanno trovato la pistola. I giorno successivo, gli uomini della squadra mobile hanno rintracciato anche gli altri tre complici (un solo maggiorenne: il 21enne T.F.) e li hanno tutti denunciati per rapina aggravata in concorso. Tutti e quattro sono stati riconosciuti, senza ombra di dubbio, dai gestori del kebab.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Ottobre 2014

Commenti all'articolo

  • alessandro

    2014/10/14 - 14:02

    Siamo allo stato brado, al limite del guaio. Nessuno tutela noi e i nostri figli da questa spazzatura che ogni giorno ci piove addosso..vorrá dire che impareremo a farlo da noi, a mani nude..l importante è far sentire la propria voce di fronte a queste assurditá, repellenti anche solo a sentirle raccontare, con il loro contorno di non senso. ognuno dovrebbe dire la sua su queste vicende, perchè chi tace acconsente, e questo non è più accettabile. Vi invito a registrarvi e a dire la vostra opinione su questo gravissimo fatto..plauso? disgusto? indifferenza forse?

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  • Pierfranco

    2014/10/14 - 09:09

    Tutti i locali di questo tipo, comprese le pizzerie saranno sempre più costretti a far passare alla cassa i clienti prima della consumazione, come negli autogrill, almeno non rischieranno di non essere pagati. Si va sempre in peggio purtroppo, certi immigrati hanno trovato terreno fertile in Italia e fanno quello che vogliono.

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  • They

    2014/10/14 - 07:07

    Romeni: già da giovani gli viene insegnato che in Italia si può fare quello che si vuole senza essere puniti.

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  • simone

    2014/10/14 - 00:12

    Non è il primo e non sarà neanche l'ultimo.Qui non si tratta di rubare galline o polli o ciliegie dall'albero del vicino;oramai l'escalation è in atto.Si picchia e si minaccia ed il giorno si è rilasciati a piede libero,si usano macheti e coltelli ma i difensori riescono a trovare sempre una giustificazione a tutto.Adesso si usa una pistola puntata alla tempia e un coltello alla gola e si dirà che è stata una bravata di minorenni e finirà come sempre a tarallucci e vino.Perché succede tutto questo: semplice semplice,non ci vuole un premio Nobel per la scienza per spiegarlo;mancano leggi rigide e mancano pene esemplari che siano da monito per tutti stranieri e non.Quale?Per gli stranieri che delinquono,che mi dispiace dirlo nell'80% dei casi sono dell'est Europa basterebbe trasferirli nelle carceri del loro paese e se minorenni torna anche tutta la famiglia che di fatto come garante e tutor ne è anch'essa responsabile.Carcere per gli italiani con pene severe per i reati più gravi.Bingo!

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  • Pasquale

    2014/10/13 - 22:10

    Continuiamo ad accogliere questa feccia

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