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Domenica 04 Dicembre 2016

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SONCINO

Rapina in banca con il taglierino

A volto scoperto, minaccia tre impiegati e scappa con 5 mila euro. E' caccia all'uomo

Rapina in banca con il taglierino

La pattuglia dei carabinieri fuori dalla banca rapinata a Soncino

SONCINO — Volto scoperto, taglierino in mano, e massima velocità d’azione. Martedì mattina, in poco più di un minuto e mezzo, un rapinatore solitario entra ed esce dalla filiale soncinese della Banca Agricola Mantovana. Al suo ingresso, sotto il maglione, tiene nascosta una borsina della spesa. Una volta oltrepassata la ‘bussola’, la estrae e la getta al di là dello sportello. Poi punta la lama verso gli impiegati, e ordina di riempirla di soldi. I dipendenti (tre in tutto, nessun cliente) eseguono e lo assecondano. A quel punto il bandito avvolge nuovamente la borsa con la propria felpa, si allontana a piedi verso il mercato (ieri affollatissimo) e in mezzo alla gente che va a fare la spesa (sono circa le 9.30) fa perdere le proprie tracce. In novanta secondi, l’assalto all’istituto di credito del gruppo Monte dei Paschi è concluso con successo. Bottino stimato, cinquemila euro.

E' caccia all’uomo. E i carabinieri di Soncino, supportati dai colleghi del nucleo operativo di Crema, possono contare su un elemento importante. La descrizione fisica (e forse anche l’immagine, immortalata da una telecamera) dell’autore del colpo. Si tratta di un italiano, sui 30-35 anni, che entrando in banca a volto scoperto non può non aver messo in conto il rischio di essere riconosciuto eppure ha agito lo stesso. Dunque è lecito pensare che provenga da fuori, anche se il suo piano tutto sembra fuorché improvvisato.

La pianificazione è evidente: intanto come giorno ha scelto il martedì, guardacaso la mattina, durante le ore di mercato. E poi c’è un altro particolare che ha colpito gli investigatori: il bandito ha infatti oltrepassato la ‘bussola’ con una lama senza farla suonare. Come c’è riuscito? Interrogativo al quale i militari guidati dal luogotenente Paolo Rosin stanno cercando di dare risposta. Le indagini sono in corso e procedono serrate, e chissà che un indizio ‘pesante’ come la descrizione del fuggitivo non consenta di arrivare alla sua identificazione.

07 Ottobre 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/10/09 - 06:06

    Sarà riconisciuto, individuato e arrestato, poi il giudice lo rimette in libertà ed è finita lì, perché avrebbe dovuto preoccuparsi di indossare un passamontagna?

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