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CREMONA

'In corso Vittorio Emanuele ogni notte bivacchi e urla'

Nel mirino dei residenti il distributore automatico di bevande

'In corso Vittorio Emanuele ogni notte bivacchi e urla'

Uno scorcio di corso Vittorio Emanuele, sulla sinistra il negozio-distributore

CREMONA - Da tempo lamentano di essere disturbati di notte dagli schiamazzi e dal «vociare sguaiato» di chi bivacca al distributore automatico di merendine e bevande situato al civico 33 di corso Vittorio Emanuele II. Il caso è finito sul tavolo del sindaco, Gianluca Galimberti, e su quello del questore Vincenzo Rossetto. All’uno e all’altro è infatti indirizzato l’esposto firmato dai residenti della zona che non sono più disposti a tollerare il baccano che li tiene svegli la notte e che ora chiedono un intervento risolutivo.
«Gli esponenti — è scritto nell’esposto — sono tutti residenti nelle vicinanze dello snack point (distributore automatico di alimenti e bevande), aperto ventiquattro ore su ventiquattro, sito nello stabile ubicato in Cremona in Corso Vittorio Emanuele n. 33. La presenza del suddetto esercizio genera, nelle ore notturne, numerose problematiche connesse con l’accesso e la permanenza, nei suddetti locali e nelle immediate adiacenze, di gruppi di frequentatori che si abbandonano a schiamazzi e rumorosità di vario genere spesso a causa di un preesistente stato di alterazione alcolica». I firmatari dell’esposto spiegano che «in questa situazione caratterizzata da vociare sguaiato, accenni di alterchi, tintinnio di lattine, sgommate etc., è facilmente intuibile che il riposo delle persone che hanno la ventura di abitare nelle vicinanze risulta irrimediabilmente compromesso». Una situazione che crea disagi. «Il frequente ripetersi di tali episodi — è infatti evidenziato nell’esposto — sta producendo negli sfortunati residenti uno stato di grave prostrazione psico-fisica, e l’incombere delle ore notturne, anziché occasione per concedersi il necessario riposo finisce invece per ingenerare uno stato di ansia, in previsione delle temute ineluttabili interruzioni del sonno notturno». E «al riguardo aggiungiamo di avere più volte richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, senza ottenere, purtroppo, alcun soddisfacente risultato». La pazienza ora è finita: «Il protrarsi di tale situazione non potrà che aggravare la compromissione già in atto del diritto alla salute dei residenti, e non si vorrebbe che, in preda di uno stato di esacerbata esasperazione, e sentendosi abbandonati dalle competenti autorità, qualche cittadino subisca la tentazione di provvedere a tutelarsi da sé, con evidenti implicazione sull’ordine e la sicurezza pubblici». Infine l’appello a sindaco e questore. «I residenti si permettono di sottoporre la problematica alle autorità in indirizzo, perché assumano le necessarie iniziative volte alla prevenzione e repressione di comportamenti illeciti nonché alla regolamentazione delle suddette attività commerciali, al fine di scongiurare il verificarsi di episodi che possono compromettere l’ordine pubblico e il diritto alla salute della cittadinanza».

 

04 Ottobre 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/10/04 - 19:07

    20 litri di benzina dovrebbero essere sufficienti per sistemare la faccenda.......

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