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CASTELLEONE

Curare gli uomini violenti, nasce il centro d'ascolto

Il primo in Lombardia, psicologi e terapie negli uffici della stazione

Curare gli uomini violenti, nasce il centro d'ascolto

Il pubblico presente alla presentazione del Cam

CASTELLEONE — Prevenire la violenza. Fermarla prima che si manifesti, rovinando la vita di chi la subisce e di chi la commette. A questo servono i Cam (Centri d’ascolto per uomini maltrattanti), che sabato 4 ottobre aprono a Castelleone la quarta sede in Italia, prima in Lombardia.

La struttura e il suo funzionamento sono stati presentati giovedì sera a teatro Leone. La grande innovazione è che, a differenza di altre realtà, i Cam non si rivolgono alle vittime, ma curano i ‘carnefici’. In questo caso gli uomini. Come? Attraverso colloqui e terapie di gruppo condotti da psicologi, psicoterapeuti, avvocati, assistenti sociali e mediatrici culturali (ingaggiate per occuparsi di casi di violenza che coinvolgono cittadini stranieri).

La sede di Castelleone, per ora collocata in un ufficio al primo piano della stazione ferroviaria, sarà aperta al pubblico ogni sabato dalle 9 a mezzogiorno, mentre per mettersi in contatto con gli operatori dalle 17 alle 20, dal lunedì al venerdì, è attivo un centralino che risponde al numero 377 2535609.

Alla struttura possono rivolgersi gli uomini che, riflettendo sui propri comportamenti, si accorgono di aver accumulato rabbia nei confronti del partner o di altre persone, ma le segnalazioni possono essere lasciate anche da donne che stanno subendo violenza, o da semplici amici e conoscenti preoccupati dai comportamenti aggressivi da parte di persone a loro vicine o comunque conosciute.

La fondatrice del primo Cam italiano (con sede a Firenze), Alessandra Pauncz, ha spiegato in che modo i centri d’ascolto possono aiutare gli uomini che desiderano essere padri e partner migliori.

Al tavolo dei relatori erano presenti anche il presidente del gruppo di Castelleone, Marco Rocco, la sua vice, Manuela Leoni, un’esponente dell’associazione ‘Donne contro la violenza’ di Crema, Maria Rosa Marinoni, e i consiglieri comunali Fabio Farina, Alessia Ferrari, e Gianluigi Valcarenghi, che hanno manifestato il pieno appoggio dell’amministrazione, pronta anche a ricavare al più presto una sede all’interno dei servizi sociali.

Unico neo, il pubblico quasi interamente composto da presenze femminili. Trattandosi di un’opportunità di cura rivolta essenzialmente agli uomini, la risposta dell’universo maschile avrebbe potuto e dovuto essere più massiccia.

03 Ottobre 2014

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