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Domenica 04 Dicembre 2016

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CASALMORANO

Il sindaco si riduce la paga

Da 650 a 350 euro lordi al mese. Gli assessori rinunciano alle indennità

Il sindaco si riduce la paga

Il municipio di Casalmorano

CASALMORANO — In tempi di crisi l’amministrazione comunale guidata da Andrea Arcaini dà un segnale ai cittadini tagliandosi i compensi. Tutto il consiglio, compresi quindi anche gli esponenti d’opposizione, hanno rinunciato al gettone di presenza, mentre gli assessori, Attilio Miglioli e Oscar Caloi, oltre al gettone hanno azzerato l’indennità. Il compenso del sindaco è stato invece ridotto da 650 euro a 350 euro lordi mensili. La decisione è stata approvata durante l’ultimo consiglio comunale che si è tenuto di recente. «Naturalmente stiamo parlando di un risparmio minimo — spiega il primo cittadino — e siamo consapevoli che non sono queste le spese che incidono sulla gestione del Comune. Rinunciare, del tutto o in parte, al compenso significa però dare un segnale importante agli abitanti del paese». Durante la seduta di consiglio, Andrea Azzini, il capogruppo d’opposizione ‘Nuova lista Casalmorano – Mirabello’ è intervenuto criticando la scelta del sindaco, non tanto per il compenso solo ridotto e non azzerato, quanto per l’incongruenza, a suo dire, con quanto annunciato in campagna elettorale e con quanto inserito nei punti delle linee programmatiche del mandato. «Premesso — spiega Azzini — che nel nostro programma non era previsto nessun taglio alle indennità, perché riteniamo giusto che sindaco e amministratori percepiscano un compenso, mi preme sottolineare l’evidente incongruenza della scelta del primo cittadino. In campagna elettorale e nelle linee programmatiche aveva infatti promesso una rinuncia totale, promessa che di fatto non è stata del tutto mantenuta». Affemazione che viene effettivamente confermata dal sindaco. «E’ vero, avevamo annunciato un taglio totale e inizialmente l’intenzione era davvero questa. Il gruppo poi ha spinto affinché almeno il primo cittadino percepisse un minimo di compenso, diciamo che è stata una decisione di gruppo piuttosto che una scelta personale. In questo modo, dal momento che rinuncio ai rimborsi chilometrici, la cifra è fissa e non si presta a operazione magari poco trasparenti come potrebbe essere i rimborsi gonfiati».

01 Ottobre 2014

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