il network

Martedì 19 Settembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Origin - Dan Brown
Museo Guggenheim di Bilbao, una conferenza e un relatore speciale...

Origin - Dan Brown

 

Blog


BONEMERSE

Alla Ferraroni due operai sepolti dal mais

Alla Ferraroni  due operai  sepolti dal mais

La Ferraroni di Bonemerse

BONEMERSE - A causa di un cedimento strutturale del silos in cui stavano lavorando, due operai hanno perso la vita, restando sepolti vivi sotto il mais.

L'incidente si è verificato ieri sera (venerdì 27settembre)  intorno alle 23 alla Ferraroni Mangimi di Bonemerse. Le due vittime sono Giuseppe Vezzoli, 53 anni, di Stagno Lombardo e Francesco Lissignoli, 48 anni, di Bonemerse.

Grande mobilitazione dei mezzi di soccorso: gli addetti del 118 per ore si sono prodigati per cercare di salvare i due uomini. Sono intervenute le pattuglie dei carabinieri di Sospiro e della compagnia di Casalmaggiore. A questi ultimi sono affidate le indagini sul grave episodio.

Da una prima ricostruzione ufficiale dei fatti sembra che i due operai - proprio addetti agli essicatori - abbiamo notato del mais per terra e sentito dei rumori. Proprio nel momento in cui si trovavano sotto il silos, quest'ultimo - che conteneva 700 tonnellate di mais - è colassato travolgendoli. I due operai sono rimasti sotto 300 tonnellate di mais.

I mezzi di soccorso sono stati allertati dai colleghi dei due uomini con non vedendoli rientrare si sono allarmati. I vigili del fuoco hanno impiegato oltre un'ora per estrarre Vezzoli e Lissignoli i cui corpi sono stati localizzati grazie agli strumenti impiegati nelle valanghe.

Cgil Cisl Uil di Cremona e le categorie del settore agroalimentare Fai Flai e Uila, hanno inviato un comunicato per esprimere il più profondo cordoglio per la tragedia occorsa presso lo stabilimento Ferraroni , sottolineano quanto il lavoro continui a pagare un prezzo inaccettabile in termini di vite umane. "Si tratta dell’ennesimo inaccettabile episodio che evidenzia quanto sia sempre prioritario investire in prevenzione e in sicurezza, materia che spesso, soprattutto in una fase di crisi , è oggetto di un contenimento dei costi che si ripercuote sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Pur lasciando agli organi preposti tutte le verifiche di merito e l’accertamento delle responsabilità sull’accaduto, riteniamo il fatto tra i più gravi mai accaduti sul lavoro nella storia della comunità cremonese. In questo momento il primo pensiero va ai famigliari delle vittime a cui va tutta la nostra vicinanza".

Leggi di più su La Provincia di domenica 28 settembre

27 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • Franco

    2014/09/27 - 11:11

    grande dolore

    Rispondi