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SORESINA

Dall'Islam le firme per i marò

Iniziativa dell'associazione La Fratellanza: sono anche nostri compatrioti, liberateli

Dall'Islam le firme per i marò

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone a New Delhi in una foto d'archivio

SORESINA — Dopo aver promosso la raccolta firme contro il terrorismo e gli integralisti dell’Isis, la comunità islamica di Soresina ha deciso di organizzare una seconda petizione per chiedere all’India la liberazione dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in carcere da oltre due anni, con l’accusa di aver ucciso dei pescatori, scambiati per pirati. L’idea è partita dall’associazione ‘La Fratellanza’, che dà appuntamento a tutti, italiani e stranieri, sabato 27 in piazza Garibaldi.

«La nostra casa è l’Italia — spiega il presidente Adnani Kadmiri — e non vogliamo che gli italiani ci considerino menefreghisti. Pertanto non intendiamo voltare le spalle a Latorre e Girone che consideriamo nostri connazionali poiché viviamo nella stessa terra e sotto lo stesso cielo. Oltre a questo, riteniamo che i marò abbiano soltanto compiuto il loro dovere e quindi che non dovessero essere trattati come merce di scambio da parte del Governo indiano. Scenderemo allora in piazza Garibaldi per raccogliere altre firme e chiedere la liberazione immediata di due padri di famiglia, attesi a casa da oltre due anni dai rispettivi parenti».

Al di là delle motivazioni appena illustrate, c’è anche un altro fattore cui ‘La Fratellanza’ attribuisce grande importanza: «Vogliamo che la nostra sia considerata la prima associazione di religione islamica che aderisce alla raccolta firme a favore dei due marò. Per noi — conclude Kadmiri — sarebbe un orgoglio».

19 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • koglione

    2014/09/19 - 23:11

    che noi siamo per gli islamici degli impuri, vale a dire contiamo come la carne di maiale e i maiali si sgozzano, se credete che io esageri pensate che sono Emerito Koglione, io? ma...

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  • simone

    2014/09/19 - 13:01

    Non per fare demagogia o polemica ma una considerazione pacata pacata mi sentirei di farla: se i nostri stranieri siano essi islamici o indiani vivessero in questo momento nei loro paesi di origine siamo sicuri che sosterrebbero con firme e manifestazioni in piazza le barbarie ed ingiustizie di cui adesso ne condannano la perpetuazione (ISIS e questione Maro‘ per intenderci). Non lo so ma ci vedo una sorta di "sfumato ma proprio sfumato"compiacimento e convenienza in tutto questo.Paura di ritorsioni?Timori di mobbing sui posti di lavoro? paura di inserimento nella nostra società? Ansia di emarginazione dei propri figli? Ma va ...impossibile !! Siamo stati bravi noi a convertirli al giusto credo politico...o no?

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