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Giovedì 08 Dicembre 2016

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LEGA PRO

Cremo, strappato un punto pesante a Novara

Espulso ingiustamente Di Francesco al 35' della ripresa

Cremo, strappato un punto pesante a Novara

Alessandro Marchi fugge a un avversario

NOVARA — Se non ci fosse stata quella incredibile battuta d’arresto casalinga mercoledì contro il Renate oggi dopo il pareggio sul campo del Novara parleremmo di impresa. In classifica mancano almeno tre punti (due con l’AlbinoLeffe, uno con il Renate). Invece la graduatoria, anche se sono passate solo quattro giornate, non fa sconti a nessuno. Il Pavia è primo con cinque punti di vantaggio sui grigiorossi.

A Novara la squadra di Montorfano ha saputo soffrire, soprattutto quando è rimasta in dieci per l’espulsione (non meritata) di Di Francesco a 10 minuti dalla fine. Il pareggio è frutto di una partita di cuore, giocata con la forza grinta e la cattiveria che i tifosi (anche ieri numerosi al Piola) vogliono vedere. Il Novara ha confermato di essere squadra quadrata, costruita più per la serie B che per la Lega Pro. Davanti c’è un trio di categoria superiore, dietro la squadra gioca a tre che diventano cinque quando subisce. Eppure contro una Cremonese ordinata e ben disposta in campo l’undici di Toscano non ha avuto tanti spazi a disposizione. Battaiola è stato chiamato in causa seriamente un paio di volte, la difesa sè comportata bene. E nella ripresa anche Alessandro Marchi e Palermo si sono sacrificati a dare una mano al reparto arretrato. Davanti si è fatto poco. Brighenti, Di Francesco e Mattia Marchi non hanno trovato tanti spazi, i palloni giocabili si possono contare sulle dita di una mano. Eppure c’è la consapevolezza che Novara possa essere un punto di svolta. Per la prima volta i grigiorossi hanno mantenuto alto il ritmo anche nella ripresa. Quello che manca è il gol, due in quattro partite sono pochi. In compenso la squadra di Montorfano non subisce e questo è un buon segno.

Adesso ci sono due partite consecutive in casa, riusciremo a spezzare la ‘maledizione’ dello Zini? Non cambia modulo il tecnico grigiorosso Montorfano, confermato il 4-3-3 con Jadid al posto di Lombardo e Palermo nel ruolo di regista avanzato. Rientra fra i pali Battaiola, che ha superato il problema accusato ad una mano in allenamento. Anche Todesco conferma il modulo, anche se è costretto a sostituire lo squalificato Miglietta con Pesce. L’attaccante Evacuo rimane in panchina, Gustavo ha la fiducia del mister. 

Si gioca in uno stadio che ha visto negli ultimi anni la serie A e la serie B, su un terreno sintetico di ultima generazione. Il primo tiro a rete è della Cremonese, con Brighenti che all’8’ costringe Tozzo alla deviazione in angolo. Immediata la risposta piemontese con una punizione a rientrare di Garofalo che Battaiola para ma non trattiene. La partita rimane nelle mani dei padroni di casa, che però non riescono a rendersi pericolosi. La Cremonese non riesce a trovare spazi, la sua azione si perde regolarmente al limite dell’area avversaria. Nella ripresa parte forte il Novara, che cerca di mettere a ferro e a fuoco l’area di rigore grigiorossa. Fra l’11’ e il 14’ il Novara va al tiro a segno e quando Battaiola non riesce ad arrivare ci pensa prima Palermo a respingere sulla linea e poi Gustavo a calciare a lato da non più di 6 metri di distanza. Il Novara spinge e al 35’ gode anche del vantaggio numerico perchè l’arbitro un po’ ingiustamente estrae un cartellino rosso per Di Francesco per un fallo a metà campo. Sarebbe stato giusto il giallo. A questo punto la Cremonese è costretta a stringere i denti sugli assalti forsennati dei padroni di casa. Manaj si trova a lottare da solo contro tutta la difesa piemontese. Alla fine arriva il punto.

15 Settembre 2014

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