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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

A Malagnino nuovo don, sorpresa e irritazione in paese

Era stato già nominato don Adriano Veluti, invece andrà il parroco di Paderno

A Malagnino nuovo don, sorpresa e irritazione in paese

Don Antonio Loda Ghida

MALAGNINO — Colpo di scena sulla nomina del nuovo parroco dell’unità pastorale di San Michele Sette Pozzi e San Giacomo al Campo a Malagnino. Al posto di don Giandomenico Pandini, trasferito a Caravaggio, non arriverà più, come invece era stato annunciato ai primi di settembre don Adriano Veluti, bensì l’attuale parroco di Paderno don Antonio Loda Ghida. Restano top-secret i motivi che hanno indotto il vescovo Dante Lafranconi a fare questo cambio e a sostituire il sacerdote 54enne, che oggi guida le comunità di Castelponzone e Scandolara Ravara. Ad alimentare i dubbi e le perplessità dei fedeli, è il comunicato apparso ieri sul sito internet della diocesi, che giustifica la nuova decisione del presule con ‘difficoltà emerse nei giorni scorsi’. Sta di fatto che a Malagnino arriverà don Loda Ghida. La notizia improvvisa del suo trasferimento, diventata ufficiale sempre ieri ha rattristato la festa per la sagra del paese di Ponchielli, dove il parroco 51enne era approdato neppure tre anni fa. E’ stato lui stesso a comunicarlo ai fedeli alle messe di Paderno e Acqualunga, provocando inevitabile e comprensibile stupore e dispiacere. «Siamo rimasti di stucco — confessa il volontario e membro del consiglio pastorale Marco Milanesi — nessuno di noi sapeva nulla e quando don Antonio l’ha detto la gente è rimasta a dir poco scioccata perché abbiamo fatto solo in tempo a conoscerci e già ci lascia. Ora dovremo ricominciare tutto da capo». Anche il sindaco di Paderno cade dalle nuvole: «Certo che è un fulmine a ciel sereno — afferma Cristiano Strinati — perché quando un sacerdote è in una parrocchia da così poco non ti aspetti certo che possa andarsene in così breve tempo. La prima considerazione a caldo che mi viene da fare è che questi parroci sono trattati come una sorta di pacchi postali, capisco che loro hanno il dovere dell’obbedienza ed è in atto una crisi di vocazione, ma secondo me sarebbe invece opportuno che un sacerdote restasse almeno una decina di anni in una parrocchia per iniziare e portare a compimento i progetti del suo ministero pastorale. L’auspicio sincero è che il vescovo mandi al più presto il successore per reggere la nostra comunità dal punto di vista spirituale». Nato a Cremona nel 1963, don Antonio Loda Ghida è diventato prete nel 2000. Vicario a Casirate d’Adda nel Bergamasco, San Bassano e Soncino, nel 2008 è stato nominato parroco a Torricella del Pizzo e, tre anni dopo, è arrivato a Paderno.

14 Settembre 2014

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