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Domenica 04 Dicembre 2016

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PIZZIGHETTONE

Ladri in due cascine, spariti anche i risparmi delle bambine

Ingente il bottino: oro, gioielli, orologi e persino un salvadanaio

Ladri in due cascine, spariti anche i risparmi delle bambine

Un controllo dei carabinieri a Pizzighettone

 

PIZZIGHETTONE — Doppio colpo in due cascine del paese a distanza di un paio di giorni l’uno dall’altro. Nel mirino le Torrazze e la Bosco Gerola, dove due famiglie si sono ritrovate la casa svaligiata: sono spariti gioielli e denaro per diverse migliaia di euro. I ladri non hanno risparmiato nemmeno il salvadanaio con i risparmi delle bambine. Il primo furto è avvenuto alla cascina Torrazze mentre i proprietari erano al mare. Martedì la donna che ogni giorno si recava a portare il cibo ai gatti ha visto la porta sul retro smurata e si è resa conto di quanto accaduto: in casa erano stati rubati gioielli e argento. Nessuno in cascina si è accorto di nulla.
Alla Bosco Gerola i ladri sono entrati in azione giovedì mattina, non nella casa padronale ma in una adiacente, dove vive la figlia dei titolari col marito e due bambine. In cascina c’era un via vai di operai ma l’abitazione era vuota: la giovane coppia (che non è impiegata in azienda) era al lavoro in paese, le bimbe a scuola. Verso le 9.30 un uomo dall’aria distinta alla guida di un’Audi ha chiesto delle indicazioni a un dipendente e il sospetto delle vittime è che si trattasse di un complice incaricato di distrarre l’uomo mentre gli altri si intrufolavano in casa da una finestra al primo piano. «Hanno svuotato tutto — racconta con amarezza la proprietaria —: armadi, mobili, libreria, hanno staccato i quadri dalle pareti. Hanno trovato tutti i soldi e i gioielli che avevo nascosto in diversi posti. I ricordi del battesimo, della laurea, del matrimonio. Non ho più niente. Hanno preso persino il salvadanaio delle mie figlie. La rabbia maggiore è che erano tutti regali dal grande valore affettivo». Nel bottino c’erano due preziosi orologi (un Rolex e un Baume et Mercier), perle e diamanti, ori e denaro: in tutto alcune migliaia di euro, anche se il conto preciso non è ancora stato fatto. Quando la donna è rientrata, all’ora di pranzo, non è riuscita a inserire la chiave nella toppa: «I ladri l’avevano chiusa dall’interno — spiega — e poi erano scappati dalla porta sul retro lasciandola aperta». Ha intuito cos’era successo e ha chiamato in soccorso il fratello e un dipendente, che hanno ispezionato per primi la casa. Dei ladri non c’era più traccia e le vittime non hanno potuto fare altro che chiamare i carabinieri.

 

14 Settembre 2014

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