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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

Il 'Roma' esposto in biblioteca

Fino al 30 settembre una mostra per ricordare il 71° dell’affondamento

Il 'Roma' esposto in biblioteca

Il modellino della corazzata Roma esposto in biblioteca statale

CREMONA — Non capita tutti i giorni di vedere nella sala di una biblioteca — la biblioteca statale nello specifico — un modellino imponente di nave da guerra, il Roma di cui ieri 9 settembre è ricorso il 71° anniversario dell’affondamento della corazzata al largo delle coste della Sardegna. Solo per questo vale la pena fare un salto in biblioteca dove è allestita la mostra documentaria: Il dovere della Memoria – Resistenza, Liberazione e Rinascita – 8 settembre 1943 – 2 maggio 1945. l’esposizione è stata realizzata con il contributo dell’UNSI Nazionale e l’ANMI e ANVG di Cremona. A fare gli onori di casa è stato il direttore della biblioteca Statale, Stefano Campagnolo, sono inoltre intervenuti il presidente nazionale onorario UNSI, maresciallo maggiore aiutante, Arturo Malagutti, il presidente UNSI di Cremona primo maresciallo luogotenente, Salvatore Dugo e il presidente dell’ANMI, Daniele Rinaldi. Il marinaio Franco Pasini di Bedizzole dell’ANMI di Desenzano ha fornito i modellini della nave Maestrale e della Corazzata Roma. Fra i presenti c’era anche il marinaio Giovanni Rossi è l’ultimo superstite nel cremonese vivente della Corazzata Roma. «Grazie al giornale ‘La Provincia’ — spiega Salvatore Dugo — una signora sorella di un eroe morto a vent’anni sulla Corazzata Roma si è presentata perché ha letto della nostra attività commemorativa ed era molto emozionata nel vedere che abbiamo ricorda tutti i marinai compreso suo fratello». Arturo Malagutti ha fornito anche numerosissimo materiale storico a disposizione di tutti gli studenti e la cittadinanza che affluirà alla mostra, visitabile fino al 30 settembre. Fra i presenti c’era anche il decano dei sottufficiali di Cremona maresciallo maggiore aiutante, commendatore Manfredo D’Alessandro che ha combattuto nella seconda Guerra Mondiale. Nell’ambito della mostra sono esposti strumenti musicali in particolare un violino ed un flauto che sono stati utilizzati nel campi di concentramento e che la vita dei loro possessori è stata salvata dalla musica e dai loro strumenti; strumenti che appartengono alla collezione Maggi. Inoltre è possibile ammirare il quadro La dignità ..... calpestata sotto gli occhi del Mondo di Vittorio Agus, fornito appositamente da collezionista privato. «L’unica nota negativa, anche se giustificata per gli impegni istituzionali precedentemente presi, è stata l’assenza del Sindaco Gianluca Galimberti — sottolinea Salvatore Dugo —. Indispensabile per la riuscita della mostra che rimarrà allestita fino al 30 settembre a disposizione delle scuole è stata la collaborazione del direttore Campagnolo e di Raffaella Barbierato». (nicola arrigoni)

09 Settembre 2014

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