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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Torrone, è scontro sulla festa

Gelo fra commercianti e Comune

Torrone, è scontro sulla festa

 

CREMONA - Sembra scritto nella pietra: cambiano le amministrazioni ma quando si tratta di individuare l’intesa sulla convivenza tra il mercato e la Festa del Torrone, mediando fra gli interessi di ambulanti e residenti e quelli della kermesse e dei suoi organizzatori, si arriva, inevitabilmente, al ‘tutti contro tutti’. E’ successo anche stavolta, ieri: riunione fra Comune e tutti gli attori coinvolti e, alla fine, frattura anche ‘violenta’ nei toni tra Confesercenti e Anva da una parte e Confcommercio, Botteghe del Centro e Asvicom dall’altra. Il nodo, doppio: il trasferimento dei banchi del mercato in occasione della rassegna di novembre e lo spostamento dell’asse della manifestazione da via Monteverdi-piazza Marconi verso corso Garibaldi, così ulteriormente valorizzato. E la giunta, nel mezzo, si è ritrovata sotto accusa.

 

Al tavolo c’erano, per l’ente, l’assessore a Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, l’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, i dirigenti dell’Area Gestione territorio e comunità Marco Pagliarini e del settore Cultura, Musei e City branding Maurizia Quaglia e il comandante della polizia locale Pierluigi Sforza; per Sgp Eventi, lo società organizzatrice, Stefano Pellicciardi; per Confcommercio il vice presidente Sergio Vacchelli; per Botteghe del Centro il presidente Paolo Mantovani; per Confesercenti il presidente Giuseppe Bini e il direttore Giorgio Bonoli; per Anva il presidente Agostino Boschiroli e per Asvicom Antonio Pisacane.
«L’incontro, preliminare e interlocutorio — commentano dall’amministrazione quasi a voler sottolineare il permanere di margine di manovra — è stato convocato per condividere alcuni aspetti legati alla viabilità. Ci sono alcune migliorie che stiamo studiando anche alla luce dell’esperienza dello scorso anno. Ci aggiorneremo con le associazioni di categoria quando avremo un quadro più chiaro che tenga conto dell’evento e della relativa mobilità. Bisogna coniugare al meglio — hanno aggiunto gli assessori Barbara e Alessia Manfredini — le esigenze della Festa del Torrone, dei residenti, dei commercianti e del mercato cittadino».
Intanto, però, lo scontro c’è già stato e non promette nulla di buono in prospettiva. Emerso come nelle intenzioni della municipalità ci sarebbe l’intenzione di accogliere la richiesta degli ambulanti di non traslocare più di un sabato sui tre in programma, Mantovani, secondo la ricostruzione filtrata, sarebbe sbottato: «Non si può castrare l’iniziativa principe di Cremona per il mercato, col risultato che i turisti vedranno le mutande in esposizione in piazza Stradivari: ma scherziamo? Non è degno. Se fossi Pellicciardi, me ne sarei già andato».
Ne è scaturito un battibecco con Bonoli e Boschiroli, che all’uscita ribadiscono la loro posizione: «Mantovani può dire quel che vuole: il Comune sa che noi non ci spostiamo più di una volta».
Altra polemica, ugualmente dura, sul probabile riassetto dell’area dedicata all’appuntamento: non è ancora deciso ma il sindaco Gianluca Galimberti e la sua squadra sono apparsi intenzionati, anche in questo caso incontrando il favore di Confesercenti, di Anva e dei negozianti della zona che avevano depositato tanto di petizione, a non chiudere più al transito corso Vittorio Emanuele e via Monteverdi, lasciando così libero accesso al parcheggio di piazza Marconi, concentrando invece gli stand fra la Galleria XXV Aprile, corso Campi e corso Garibaldi, che si vedrebbe così coinvolto da protagonista fino a via Villa Glori. Pellicciardi ha offerto disponibilità, facendo però presente che, così, avrebbe dovuto escludere piazza Marconi, non potendo spezzare in due, scollegando una parte dall’altra, l’allestimento. Assolutamente critico, ancora una volta Mantovani: «Così si sposta la festa dal centro, col risultato di avere tutti i gazebo addossati uno all’altro sui due corsi». Screzio nuovamente spigoloso. Con messaggio finale all’amministrazione: «Aveva già definito tutto prima: se questo è l’atteggiamento nuovo, non ci siamo».
E pensare che l’amministrazione non ha ancora deciso nulla: è bastato esplicitare un orientamento.

 

 

09 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • koglione

    2014/09/09 - 20:08

    Occuparsi di cose serie no? Emerito Koglione.

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