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Domenica 04 Dicembre 2016

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GERRE DE' CAPRIOLI

Il Comune taglia le imposte

Riduzioni su mensa scolastica e rifiuti: un aiuto alle famiglie

Il Comune taglia le imposte

Una mensa scolastica

GERRE DE’ CAPRIOLI — Tagli sulle tasse per dare una boccata d’ossigeno alle famiglie. Di questi tempi può sembrare un’impresa impossibile, eppure la giunta guidata dal sindaco Michel Marchi lo ha fatto, trovando le risorse tra le pieghe del bilancio e diminuendo alcune tariffe, dai rifiuti alla mensa scolastica. 

La Tari, ovvero la nuova tassa rifiuti, è stata ridotta rispetto alla vecchia Tares e secondo i calcoli della giunta i cittadini risparmieranno dal 3 al 6%. Ma non è tutto: il prezzo dei buoni pasto per la mensa dell’asilo e delle elementari è calato di 50 centesimi, garantendo un risparmio di circa 100 euro all’anno per ogni bambino. Un discorso a parte merita la tassa sulla prima casa, abolita a livello nazionale nel 2013 e reintrodotta quest’anno sotto il nome di Tasi. Un ritorno al passato poco simpatico, ma con una piccola consolazione: la giunta ha scelto di introdurre la Tasi con un’aliquota del 2,2 anziché con il tetto massimo del 2,5, garantendo agli utenti risparmi medi del 12% rispetto all’aliquota Imu applicata due anni fa. L’Irpef non è stata ritoccata, mentre l’ultima novità riguarda l’Imu sulla seconda casa, visto che sono previste agevolazioni per chi sarà in grado di dimostrare che l’abitazione è in uso gratuito a un parente. 

Come avete fatto a ridurre le tasse in un periodo così difficile? «Non abbiamo lasciato nulla al caso — spiega Marchi — analizzando a fondo il bilancio, ragionandoci sopra e cercando di trovare le risorse qua e là. Alla fine ci siamo riusciti, e in futuro vogliamo fare ancora meglio. Le tariffe della mensa scolastica — continua — erano state aumentate negli ultimi anni e molte famiglie avevano deciso di non usufruire più del servizio. Noi vogliamo rilanciare la mensa, quindi abbiamo ridotto i prezzi. Su questo tema va anche detto che abbiamo introdotto una tariffa settimanale da 4,50 euro per chi non si ferma in mensa ma consuma la frutta a metà mattina: lo abbiamo fatto per regolarizzare la situazione e incentivare le famiglie a scegliere il servizio mensa, comprensivo anche della frutta. Dal prossimo anno — conclude — vorremmo anche introdurre agevolazioni per le famiglie numerose e per quelle con i redditi più bassi».

18 Agosto 2014

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