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CREMONA E PROVINCIA

Alcol e bionde ai minori, raffica di verbali

Verifiche a tappeto e decine di sanzioni in città e provincia

Alcol e bionde ai minori, raffica di verbali

Un'auto dei carabinieri

CREMONA - Fioccano i verbali negli esercizi pubblici dove si vendono sigarette ai minorenni. Fioccano multe anche nei locali dove vengono somministrati alcolici ai ragazzini. Decine e decine di provvedimenti (e di sanzioni salate) che lasciano senza parole

 Uno scenario per nulla esaltante quello che emerge a seguito dei controlli fatti scattare nel corso delle ultime settimane dai carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni (Nas), i militari guidato dal luogotenente Rafaele Marongiu, da anni in prima linea per fare in modo che siano rispettate tutte le norme fondamentali, a tutela dei cittadini consumatori. I controlli partiti la scorsa primavera hanno permesso di passare al setaccio decine e decine di locali di vario tipo. Contrariamente a quanto accaduto nel corso delle verifiche condotte anni fa, il numero delle irregolarità è risultato particolarmente rilevante e preoccupante. Come se si fossero allargate le maglie. Purtroppo questa tendenza combacia con la sempre maggiore precocità dei consumatori di alcol. Non passa fine settimana senza che si renda necessario soccorrere ragazi di quattordici, quindici anni che si sentono male dopo aver alzato il gomito, quasi sempre in compagnia di coetanei.

La gran parte dei controlli sono avvenuti e avvengono nel corso dei week end. Nel mirino anche le discoteche e i locali notturni. «Purtroppo — fanno sapere alcuni responsabili delle associaizioni che seguono questo fenomeno — il divieto è sempre meno rispettato. Per questo è necessaria più attenzione da parte dei gestori».

 Le sanzioni sono pesanti. In caso venga accertata la somministrazione di bevande alcoliche a un minore di 16 anni (oppure a un infermo di mente), per l’esercente sono guai seri: oltre all’arresto fino a un anno, scatta una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 25.000 euro ed è anche prevista la sospensione dell’attività per tre mesi. La stessa pena (arresto fino a un anno) è prevista anche per chi ha la titolarità di distributori automatici che — sprovvisti di blocchi e di verifica dell’età dell’utente tramite un documento di identità — rendono possibile ai minori l’acquisizione di bevande alcoliche. Di pari passo, a completare il quadro, ci sono gli esiti, altrettanto negativi relativi alle verifiche anche sul rispetto delle norme che vietano il fumo nei locali. A Cremona e provincia lo scenario è mgliore rispetto alla gran partge delle province del Nord Italia ma questo non toglie che siano sempre più frequenti le violazioni e la vendita di sigarette a ragazzi che non possono acquistarle. I medici non perdono occasione di dire che i danni arrecati da fumo e abuso di alcol sui giovanissimi possono essere devastanti. I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a questo proposito parlano chiaro. Eppure l’abitudine di ‘sballarsi, tra gli adolescenti, sembra inarrestabile.

31 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • jenny

    2014/08/01 - 13:01

    Lo Stato non venga a fare il moralista: ha il monopolio sulla vendita dei tabacchi e ci guadagna non poco.Perchè credete che hanno osteggiato così tanto le cosiddette sigarette elettroniche ?!? Ma per il semplice motivo che lo Stato non ne controllava la vendita. Non si sa che cosa contengono....E invece nelle sigarette normali si sa cosa c'è dentro ? C'è forse l'elenco degli ingredienti sulla scatola ?!?

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