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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA. VIA PERSICO

"L'autovelox fotografa i volti", contattato Capitan Ventosa

Secondo il comitato disattesa la direttiva Maroni che prevede la foto solo dalla parte posteriore dell'auto

"L'autovelox fotografa i volti", contattato Capitan Ventosa

Capitan Ventosa

CREMONA - Avanti con l’autovelox, ha deciso la giunta durante l’ultimo consiglio comunale. Avanti con il ricorso al Tar di Brescia (che tra l’altro è stato salvato dall’annunciato accorpamento con Milano, grazie ad lavoro parlamentare di Sel, in particolare dell’onorevole Franco Bordo), risponde il Comitato ‘Sposta l’autovelox’, che ovviamente non si ferma neppure durante il periodo estivo. E che dopo il Gabibbo, ha contattato un altro personaggio ‘di riserva’, ma sempre della squadra di ‘Striscia la notizia’: è ‘Capitan Ventosa’, che è già stato a Cremona per qualche partita di solidarietà. Capitan Ventosa, lo ricorda Massimiliano Zagheni, portavoce del Comitato, è noto per risolvere temi spinosi, spesso legati al cattivo funzionamento di apparecchiature più o meno elettroniche, ma anche eventi atmosferici. Quindi perfettamente adeguato alla bisogna. Ovviamente, lo sbarco dei personaggi televisivi avverrà alla ripresa della trasmissione, ma i contatti sono avviati.

Il Comitato, attraverso gli avvocati Massimo Nicoli e Gian Andrea Balzarini, ha depositato, entro la scadenza del 18 luglio, il ricorso al tribunale amministrativo: le spese, che sono tutte documentabili, saranno sostenute dagli iscritti e vi è stata pure una generosa donazione da parte di un ‘tartassato’ che è risultata molto gradita. Al di là dell’aspetto legato al posizionamento dell’autovelox, in un punto che secondo il Comitato non era quello indicato dalla prefettura, l’altra ‘carta’ che giocheranno è la ‘direttiva Maroni’ che prevede che l’autovelox possa fotografare solo la parte posteriore della auto, dove c’è la targa.

In via Persico, invece, viene fotografata anche la parte anteriore, dove c’è il conducente, che poi, per ovvie ragioni legate alla privacy, viene ‘schermato’, così che nella fotografia della polizia locale non si vede. Secondo il Comitato questo è un argomento ‘pesante’, legato pure alla classificazione della strada, cioè urbana o extraurbana. Insomma, un’azione a largo raggio, con l’obiettivo di vincere il ricorso e di avere indietro, si vedrà in quale modalità, i soldi finiti nelle casse comunali. Il Comune, nel frattempo, non è stato con le mani in mano: come ha detto l’assessore Barbara Manfredini ‘l’amministrazione ha incontrato i sindaci dei comuni limitrofi (Persico Dosimo e Grontardo) e, a seguire, i rappresentanti del comitato di quartiere Maristella e del comitato spontaneo. In queste occasioni sono state concordate azioni di informazione (volantini) e di semplificazione (uno sportello ad hoc dai vigili), la rateizzazione delle multe e il pattugliamento preventivo. Si è provveduto a posizionare una lanterna ottica in entrambe le direzioni ed arriveranno anche gli indicatori di velocità’.

Dunque la sicurezza al primo posto, perché via Persico, secondo il monitoraggio della polizia locale, è una strada ad alto rischio di incidenti. Dato, questo, contestato dai contras, che hanno dimostrato, numeri alla mano, che vie Persico è almeno alla decima posizione nella classifica delle strade dove si verificano più incidenti. Ora la palla passa al tribunale amministrativo di Brescia, che ha una lunga esperienza in materia. Naturalmente i tempi dell’accettazione e della discussione del ricorso non sono noti, ma l’esperienza insegna che ci vorranno alcuni mesi, anche se ci sono stati casi di pronunciamenti più rapidi. Il Comune ha un ufficio legale altrettanto valido e che ha vinto alcuni recenti ricorsi, tra cui quello di via Bissolati, legato al costo della sosta nelle zone blu.

28 Luglio 2014

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