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CREMONA

Ciclista urtata e lasciata a terra, individuata l'automobilista pirata

La 27enne incastrata dai vigili e denunciata per omissione di soccorso

Ciclista urtata e lasciata a terra, individuata l'automobilista pirata

Una pattuglia della polizia locale in una foto di repertorio

CREMONA - Individuata attraverso un’indagine lampo, svolta nel giro di un paio d’ore dalla polizia locale, è stata denunciata a piede libero per ‘omissione di soccorso’ l’automobilista che mercoledì 23 in serata, dopo aver urtato e fatto cadere una ciclista lungo corso Vittorio Emanuele II, ha lasciato la ferita a terra per allontanarsi come nulla fosse. Nei guai, è finita una 27enne residente in provincia.

I fatti, così come sono stati ricostruiti dai vigili della squadra ‘infortunistica’. Prima l’impatto: sono le 20 quando la 32enne C.O., domiciliata in città, viaggia verso il centro in sella alla sua bicicletta. All’altezza dell’incrocio con via Ruggero Manna, viene sfiorata da un’auto che muove nella medesima direzione: basta che lo specchietto della vettura tocchi il freno della due ruote per far perdere l’equilibrio alla ragazza. Che cade rovinosamente, riportando lesioni poi valutate al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore e giudicate guaribili senza complicazioni. E con la giovane sull’asfalto, la conducente della macchina, presumibilmente spaventata, fugge. Mentre alcuni passanti memorizzano il modello del veicolo — una Lancia Y grigia — e un testimone, in particolare, riesce ad annotare anche un parziale della targa.

E’ sulla base di quegli elementi, oltre che ragionando sulle caratteristiche del frammento di specchietto rimasto in strada, che gli agenti della municipale avviano la loro inchiesta. Le risposte che cercano le trovano al terminale. E sono dati che consentono di identificare la presunta ‘pirata’. Al campanello della sua abitazione suonano i carabinieri. E sono loro a condurla al Comando di piazza Libertà. Lì, la cremonese prova a giustificarsi: «Non mi sono accorta di nulla».

Difficile da credere, per gli inquirenti. Che formalizzano l’accusa inviando gli atti relativi alla procura e dispongono anche il sequestro dell’utilitaria: sulla fiancata, il segno dell’urto col freno della bici.

24 Luglio 2014

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