il network

Domenica 04 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


VIAGGIO NEI QUARTIERI

I residenti del 'Giuseppina' chiedono più attezione da parte del Comune

Punti caldi sono sicurezza, viabilità, commercio

I residenti del 'Giuseppina' chiedono più attezione da parte del Comune

Piazza Migliavacca nel quartiere Giuseppina

CREMONA - Hanno già avuto un incontro con la nuova amministrazione, che ha chiesto un elenco della priorità, in termini di manutenzione delle strade, ma al quartiere 11, Cascinetto-Villetta-Concordia, a tutti noto come Giuseppina, i problemi sono altri. Vanno dalla scarsità di negozi nella zona più a Nord, alla scarsa attenzione al verde; dalla assoluta carenza di manifestazioni, che vengono fatte solo in centro, alla chiusura (ereditata dalla precedente amministrazione) alla richiesta del mercato rionale. Questo il grido d’allarme lanciato dalla presidente del Comitato di Quartiere, Rosa Maria Grazia Tozzi e dal vicepresidente Alessandro Rossini, che più di altri si sta battendo per ottenere il mercato rionale, che sarebbe davvero un toccasana per gli anziani. Che in questo quartiere sono la maggioranza e che si sentono sempre più abbandonati. In aumento, invece, le famiglie di immigrati, che hanno abitudini, anche alimentari, diverse e che talvolta rendono problematica la convivenza.
Rossini insiste anche sulla sicurezza: grazie alla costante presenza del vigile di quartiere Daniele Faioli e alle pattuglie della polizia locale che passano da queste parti, i furti sono nettamente diminuiti, ma sarebbe necessaria anche un ulteriore efficace ‘passaggio’ delle altre forze dell’ordine. Qualcosa è stato fatto, come la strada laterale al giardino di piazza Migliavacca e l’accesso da via Postumia alle case di via Maffi, ma per togliere il quartiere dall’isolamento serve una visione globale e soprattutto un maggiore considerazione da parte del Comune e dall’assessorato competente. Ed ecco alcune voci raccolte ieri direttamente nel quartiere. Rosi Gusberti. «Sono qui in piazza Migliavacca con il negozio di abbigliamento da 46 anni, ho visto il quartiere cambiare radicalmente, diventare sempre più vecchio, anche se in via Maffi vi è stato un ricambio generazionale. Qui non abbiamo nulla, a parte le zanzare. L’interessante proposta del mercato rionale, che aveva raccolto centinaia di firme, pare sia naufragata. E poi non ci sono manifestazioni di richiamo, che vengono fatte solo in centro. Sarebbe ora di coinvolgere anche le zone periferiche, visto che siamo anche noi cittadini come gli altri».
Giovanni Guerini (forneria). «Con nostro figlio Filippo abbiamo aperto, da quattro mesi, il negozio con l’obiettivo di fare un servizio al quartiere. Abbiamo avuto coraggio, la rispondenza è discreta, ma il passaggio è modesto. Abbiamo sentito parlare del mercato rionale, speriamo che, se mai arriverà, non ci faccia troppa concorrenza. Amerigo Contini (macelleria). «Noi siamo quasi al confine del quartiere, avendo il negozio in via Giuseppina, ma i nostri clienti sono in gran parte residenti nella zona. Certo si lamentano, specie gli anziani, della scarsa considerazione in cui sono tenuti dal Comune, ma cercano di reagire come possono. Mancano i parcheggi, in questa parte di strada; la velocità non è controllata; mancano occasioni di animazione, ma non è giusto sostenere che siamo all’anno zero. Ci sono banche, farmacia, scuole, chiese, tra cui la bellissima San Sigismondo, ospedale: le critiche sono giustificate, ma non bisogna deprimersi più di tanto»
Alice Aimi (commerciante). «Il bus che passa davanti all’ospedale e che arriva da Bonemerse, ci mette 45 minuti per arrivare in centro, perchè fa un giro interminabile. I trasporti andrebbero riconsiderati, visto che non è più stato fatta da oltre un anno». Barbara Boccelli (bar). «Da quanto sento, il quartiere Giuseppina ha alcune difficoltà, ma io posso onestamente dire che l’illuminazione di via Giuseppina è migliorata, le lampade sono state cambiate e le zone buie del passato sono solo un ricordo. Nel mio bar passa tante gente, anche non del quartiere, e mi pare che i problemi ci siano ovunque e che la crisi si faccia sentire, ma le soluzioni devono essere trovate insieme, con un poco di ottimismo».

22 Luglio 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000