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CREMONA

Chiude Burt, altra vetrina buia

Il negozio cesserà a fine luglio. Il titolare: tasse e affitto troppo alti

Chiude Burt, altra vetrina buia

La vetrina di Burt

CREMONA - Un’altra vetrina spenta in via Mercatello, un tempo strada del commercio per eccellenza (come il suo stesso nome, retaggio cinquecentesco, fa intuire). Da giovedì 31 luci spente anche al ‘Burt Store’, negozio di abbigliamento giovane e sportivo. Un altro negozio chiude dopo la storica farmacia (che per fortuna si è solo spostata) il punto vendita di scarpe sportive della Superga e Bellora, biancheria per la casa. Una spia del brutto momento che sta colpendo il settore.

E la crisi o c’è altro? «Purtroppo è un’emorragia gravissima che mette a rischio un’industria, quella della moda, che a livello nazionale vale 70 miliardi — spiega Roberdo Madesani l’amministratore unico della ‘Shirt & Jeans’, la società proprietaria di ‘Burt Store’ —. Ma i nostri problemi non arrivano solo dalla crisi, le ragioni sono tante».

Ma visto che non siete l’unico negozio a chiudere, c’è un denominatore comune? «Credo che tutti i negozianti in questo momento soffrano il caro affitti ad esempio, che a Cremona ha raggiunto livelli notevolissimi e per alcuni è insopportabile. Inoltre il carico fiscale e contributivo esagerato e continuo ci ha portato a prendere questa decisione che purtroppo porterà ad altra perdita di posti di lavoro. Al Burt lavorano due collaboratrici. Abbiamo cercato di continuare, ma alla fine ci siamo dovuti arrendere. La chiusura del nostro negozio è l’ultima di una lunga serie nel centro storico di Cremona e in via Mercatello in particolare. L’ennesima conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che il settore moda è in ginocchio e che il centro storico di Cremona non è più strategico per i punti vendita. Purtroppo questa mia analisi è un punto assodato. Spero che la nuova amministrazione se ne renda conto. Riuscirà a fermare il salasso commerciale? Spero, di cuore, che ci riesca, altrimenti questa città non avrà un futuro».

Uno sfogo amaro di Madesani, un imprenditore che ha sempre creduto nell’impresa e che ha fatto della sua azienda un piccolo gioiello. La ‘Shirt & Jeans’ infatti è un’azienda che opera nel settore della confezione di capi d’abbigliamento con 12 dipendenti e un fatturato di circa un milione di euro. «Forte dell’esperienza e della competenza maturata in oltre 50 anni di attività, ci occupiamo del disegno, progettazione, progettazione, sviluppo e produzione di camicie e gilet — spiega Medesani — capi per uomo, donna e bambino».

La sede operativa della ditta è a Torre de’ Picenardi, e si estende su mille metri quadrati di superficie. «Nella nostra sede operano professionisti qualificati impegnati nell’attività di modellistica, studio e realizzazione dei campionari, nel controllo delle materie prime e dei semilavorati, nonché nel taglio dei tessuti e dello stiro di tutta la produzione, rigorosamente ‘Made in Italy’». I capi vengono poi commercializzati in tutta Italia. Una parte di questi erano esposti in via Mercatello, da giovedì 31 non ci saranno più. Al loro posto un’altra vetrina vuota, l’ennesima.

22 Luglio 2014

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