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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Sottopasso a San Bernardo, indietro non si torna

Dopo le perplessità, la giunta riunita ha chiarito che ci sono vincoli e il progetto resta così

Sottopasso a San Bernardo, indietro non si torna

I lavori in corso a San bernardo

CREMONA - Dopo il ritrovamento di ossa e reperti, e mentre i profili di delicatezza legati all’impatto architettonico-sociale del sottopasso di via Brescia iniziano ad emergere specchiandosi nelle perplessità di alcuni residenti e anche di qualche tecnico, l’amministrazione, a dimostrazione di come l’argomento sia degno di attenzione al netto delle sensibilità, ne discute in giunta.

Alla fine, il messaggio che ne esce è chiaro e delineato: indietro non si torna. O meglio: indietro non si può tornare. «E’ bene ricordare — si sottolinea, subito e non a caso, nella nota diramata al termine della riunione — che l’amministrazione Perri, nel 2010, ha preso una decisione: abbandonare il progetto preliminare di sovrappasso ciclopedonale per scegliere un sottopasso viabilistico, oggi nella fase esecutiva».

Non solo: è già stato validato da un ente terzo e, quindi, «anche volendo ripensare il piano non vi sono le possibilità di farlo e le caratteristiche tecniche resteranno così confermate».

Con il sottopasso per i veicoli leggeri e un collegamento ciclo-pedonale. Unica possibilità, per altro non strutturale, la valutazione di potenziali soluzioni viabilistiche, opzioni che «saranno condivise con i comitati di quartiere, i residenti e i cittadini». E questo, in nome di quella partecipazione che il sindaco Gianluca Galimberti promuove ad ogni passo, per quanto riguarda lo smantellamento del passaggio a livello di via Brescia ma anche, in egual misura e con identico obiettivo, per quello di via Persico.

Del resto, i cantieri sono inscindibili: «Legati l’uno all’altro per la loro tempistica — si rimarca ancora da palazzo comunale — e perché, per ottenere il finanziamento, la condizione è che i lavori siano completati all’ottanta per cento entro dicembre. Così, siamo consapevoli che a questo punto le uniche iniziative adottabili riguardano la viabilità futura del quartiere San Bernardo e l’ingresso al quartiere Zaist. Per questo, già a partire dalla prossima settimana, ci attiveremo per organizzare quanto prima un incontro pubblico, con la presenza dei tecnici, per informare la cittadinanza e per imboccare un percorso il più possibile condiviso».

19 Luglio 2014

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