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Lunedì 05 Dicembre 2016

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AUTOMOBILISMO

Il Circuito di Cremona Memorial Donato incorona i suoi campioni

‘Pedro’, in coppia con Emanuele Baldaccini, vince tra le auto storiche; Elia Bossalini, navigato da Enrico Bracchi, si impone tra le moderne davanti ai cremonesi Alberto Marchetti e Mario Scalmani

Il Circuito di Cremona Memorial Donato incorona i suoi campioni

L'auto fuoristrada al Memorial Donato 2014

CREMONA -  Nella notte Mundial anche il rally Circuito di Cremona incorona i suoi campioni. ‘Pedro’, in coppia con Emanuele Baldaccini, vince tra le auto storiche; Elia Bossalini, navigato da Enrico Bracchi, si impone tra le moderne davanti ai cremonesi Alberto Marchetti e Mario Scalmani. La premiazione, in Piazza del Comune, conclude un intenso week end motoristico iniziato sabato con la partenza nel cuore della città e la speciale spettacolo nell’anfiteatro naturale degli argini del Po.

Domenica 13 luglio i 148 equipaggi si sono confrontati in un Circuito di tre prove da ripetute tre volte sull’appennino parmense. Sulle alture i concorrenti hanno trovato un avversario in più nelle condizioni metereologiche assai variabili che ha obbligato tutti ad adottare particolari accorgimenti nella guida.

Nel rally nazionale è un pirotecnico Gabriele Cogni a illuminare il prologo notturno. Le prime prove di ieri consegnano poi un Elia Bossalini in grande forma. Sceso dalla Wrc che l’aveva condotto alla vittoria nel 2013, quando sale sulla Peugeot 207 S2000 non perde lo smalto: in testa dalla seconda prova, non abbandona più la leadership fino all’abbassarsi della bandiera a scacchi.

Nulla possono i ripetuti attacchi di Alberto Marchetti e Mario Scalmani. I cremonesi firmano due scratch, sul primo passaggio della Veronica e della Varano, ma non riescono a piazzare la zampata vincente. Alla fine sono secondi con ampio merito.

Completano il podio Giuseppe Bevacqua e Nicola Berutti, autori di una splendida progressione. Quarta moneta per Stefano Benoni e Fabio Berisozzi tornati in gara dopo un anno e ancora assai competitivi nonostante un calo prestazionale a metà giornata.

Ma i veri mattatori della giornata sono Andrea Carella e Claudio Biglieri: quando piove forte e le condizioni sono proibitive emerge il loro talento: mettono in fila tutti sulla Veronica B e Varano B, in una classifica dominata dalle S2000 il quinto posto assoluto conquistato con una Renault Clio R3C in queste condizioni di aderenza vale una vittoria. Molto positivi anche Vittalini - Tavecchio (Citroen DS3 R3T)

In Gruppo A alloro cremonese per Mauro Destefani e Mauro Gentilotti, su Clio S 1600, davanti alle auto gemelle di Lancini- Mazzilli e Martinotti -Calori, che hanno animato il confronto fino all’ultimo metro. Nella divisione Racing Start Bertoncini - Maini hanno ragione di Bassi-Brusa e Persico - Maifredini.

La gara delle ‘storiche’, valida per il campionato italiano, porta il sigillo di ‘Pedro’ ed Emanuele Baldaccini, su Lancia Rally 037: gli alfieri del Rally Club Sandro Munari dominano 8 delle 9 prove speciali della domenica aggiungendo al loro ricco palmares una delle poche gare ancora mancanti.

Ma non è stata una passeggiata. Bravi e consistenti Nicolas Montini e Romano Belfiore, secondi assoluti, primi del secondo raggruppamento e protagonisti di un’impennata d’orgoglio sulla speciale conclusiva. Alle loro spalle Paolo e Aurelio Corbellini, che avevano vinto la prima prova.

Marco Superti e Claudio Quarantani si aggiudicano la terza divisione con una gara in rimonta dopo un inizio incerto. Tra le auto più anziane del primo gruppo Zampaglione-Consiglio e Paganoni-Dell’Acqua hanno animato una bella sfida, risolta a favore dei primi, su due identiche Porsche 911 S.

Ottava piazza assoluta e successo di categoria per Marco e Luciano Morandi che, con una guida precisa e generosa, hanno portato la Lancia Fulvia HF davanti ad auto di cilindrata ben maggiore. Tra le Autobianchi A112 Abarth impegnate nell’omonimo trofeo successo di Luca Cordioli e Alessandro Sponda. Positivo il test della Fiat X 1/9 gruppo 4 condotta da Manuel Graffigna e Simone Feraboli, attenti a non commettere errori Ernesto Ziglioli e Ulisse Stradiotti.

Incidente. Nella notte tra sabato e domenica, alle primissime battute della prova-spettacolo che ha inaugurato la parte agonistica del Circuito di Cremona, la Morris Mini Cooper S della Piacenza Corse con Gianluca Grossi al volante e Stefano Sandri al suo fianco è andata a sbattere contro un palo della luce. L’auto ha subito danni seri, e in un primo momento ci sono stati timori per le condizioni del navigatore, al quale però all’ospedale sono state riscontrate solo contusioni. Sollievo dunque, e soddisfazione perchè le gomme poste a protezione dei pali dell’illuminazione hanno attutito a dovere l’impatto. L’unico dubbio sui tempi della ripresa agonistica dell’equipaggio piacentino sono legate alle condizioni dell’auto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/07/13 - 19:07

    Magari si poteva evitare partenza e arrivo in piazza duomo ma nell'area delle piscine e luna park danni non ne hanno fatti anche perchè non c'è nulla che si può danneggiare. Si, facevano rumore ma si tratta di una volta all'anno e magari per gli appassionati di motori è un suono esaltante. Certo i motori emettono gas tossici ma si trattava di un numero di vetture che nel parco circolante giornaliero di Cremona rappresenteranno il 2%, non hanno certo fatto aumentare l'inquinamento con la loro presenza. Io sono andato a vedere al piazzale delle piscine la prova speciale e di pubblico ce ne era tanto (di tutte le età e soprattutto disciplinato) segno che queste "porcate" hanno i loro estimatori. Per concludere se non fanno niente perdono le occasioni, appena fanno qualcosa non va bene. insomma....."de cuntentaa en cumoon ghè boon nisoon !!!"

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  • arcelli

    2014/07/13 - 15:03

    manifestazione oscena,inutile e dannosa per i 2 monumenti che ha Cremona.Invece che puntare sul turismo d'arte si punta su queste porcate che portano inquinamento,rumore e danni a strade e manufatti.Poveri amministratori da 4 soldi e poveri cremonesi

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