il network

Sabato 10 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

L'ex broker Tolomini querelato da una banca

E' a processo per appropriazione indebita, indagini in corso

L'ex broker Tolomini querelato da una banca

Il giudice Maria Stella Leone

CREMONA -Era già al centro dello scandalo per aver mandato in fumo risparmi per oltre un milione di euro, affidatigli, tra il 2004 e il 2012, da familiari e amici, perché li investisse. Ora spunta anche una banca che ha querelato Stefano Tolomini, 49 anni, il broker che nel dicembre del 2012 si autodenunciò e poi lasciò tutti gli incarichi pubblici, dimettendosi, all’improvviso, da capogruppo del Pd e da consigliere comunale con delega a Sport, Tempo libero e Rapporti con le associazioni, molto impegnato in parrocchia e nel volontariato. Lo ha querelato l’IWBank (banca on-line), di cui «non è mai stato promotore, ma semplice cliente». Una querela «relativamente a talune posizioni di clienti che hanno fatto reclamo alla banca».

A darne notizia, venerdì 11 luglio alla prima udienza del processo per appropriazione indebita aggravata di 1.060.300 euro di risparmi e per falsità in scrittura privata a carico di Tolomini, è stato l’avvocato Francesco D’Amuri (in sostituzione dell’avvocato Roberto Sutich), procuratore speciale di IWBank. Il legale ha chiesto al giudice, Maria Stella Leone, di potersi costituire nel processo, spiegando di aver già depositato, lo scorso 27 settembre, una querela, nella quale si lamenta, tra l’altro, anche «un gravoso danno di immagine» causato da Tolomini, che ad alcuni suoi clienti raccontò di lavorare per la banca on-line Giuseppe Bodini, legale dell’ex broker, ha chiesto rinvio del processo, accordato al 14 novembre, perché «sono in corso trattative per il risarcimento del danno». Un rinvio «in quanto il suo assistito — farà verbalizzare il giudice — intende addivenire alla definizione del giudizio con un rito alternativo». Forse un patteggiamento. il giudice scioglierà la riserva anche sulla costituzione di parte civile di IWBank, a cui si è opposto l’avvocato Bodini.

Intanto, in procura si continua ad indagare nei confronti di Tolomini, «perché — ha spiegato l’avvocato Paolo Zilioli, parte civile per sei persone — nell’autodenuncia ha detto di aver acceso dei conti correnti presso Fineco a nome di due precisi clienti e di aver compiuto operazioni finanziarie ad alto rischio, subendo ingenti perdite, ma dall’analisi della documentazione Fineco risultano investimenti comunque non speculativi ed in ogni caso perdite complessive di 3mila e 800 euro in anni di operazioni». E «questo è solo un punto dell’autodenuncia», perché «Tolomini afferma di aver subito altre perdite, ma l’analisi dei conti correnti effettuata fino ad oggi ha dato risultati negativi, nel senso che non ci sono perdite. Ora la verifica si sta facendo sui conti correnti, di cui non c’era documentazione. Noi vogliamo chiarezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

Leggi di più sul giornale di sabato 12 luglio


 

11 Luglio 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000