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CREMONA

Guastatori contro la camorra

Cremona impegnata nell'operazione 'Terra dei Fuochi'

Guastatori contro la camorra

Nicola Gorgoglione e Massimo Bendazzoli

CREMONA - Guastatori contro la camorra nella ‘Terra dei Fuochi’. Nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 appena trascorsa, è infatti avvenuto il passaggio di responsabilità del Raggruppamento ‘Campania’ per l’operazione ‘Strade Sicure’ e l’esigenza ‘Terra dei Fuochi’.

Il colonnello Nicola Gorgoglione, comandante del 32° Reggimento Carri di Tauriano (PN), ha passato le consegne al colonnello Massimo Bendazzoli, comandante della Col di Lana, sede del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.

I genieri del colonnello Bendazzoli sono stati rinforzati da assetti provenienti dalla Brigata ‘Ariete’ (5° Reggimento Lancieri di Novara di Codroipo, 8° Reggimento Trasporti di Remanzacco, 132° Reggimento Artiglieria Corazzata ‘Ariete’ e Battaglione Logistico ‘Ariete’ di Maniago) e dalla Brigata ‘Garibaldi’ per i pattugliamenti nella ‘Terra dei Fuochi’ (8° Reggimento Bersaglieri di Caserta).

Il 32° Reggimento Carri, dall’11 aprile ad oggi, complessivamente ha svolto più di 7500 pattuglie, ha controllato più di 16mila persone e 9mila veicoli, ha sequestrato più di 150 automezzi, ha consegnato alle forze di polizia oltre 50 persone colte sul fatto ad abbandonare rifiuti ed è intervenuto su oltre 100 incendi di rifiuti. Il lavoro svolto dall’Esercito nella ‘Terra dei Fuochi’ rientra nelle attività operative del Raggruppamento ‘Campania’ nell’ambito dell’operazione ‘Strade Sicure’, coordinata dal 2° Comando Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano (Napoli), sotto il comando del Generale di Corpo d’Armata, Vincenzo Lops, responsabile dei circa tre mila militari schierati da Roma a Lampedusa in collaborazione con le forze dell’ordine per contrastare la criminalità organizzata. Sono circa 4mila i militari dell’Esercito che dal 4 agosto del 2008 sono impiegati su tutto il territorio italiano in concorso alle forze d’ordine nell’operazione nazionale ‘Strade Sicure’ in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (Cie) e ai Centri Assistenza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.). Dall’agosto del 2008, inizio dell’operazione, l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12mila mezzi, a più di 14mila arresti e a controllare circa 1 milione e 900 mila persone ed oltre un milione di mezzi.

11 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/07/11 - 22:10

    Così va utilizzato l'esercito, lo vedrei bene anche come contrasto ai furti in appartamento e alla microcriminalità urbana. Invece sono totalmente contrario all'enorme spreco di soldi e risorse per l'operazione "mare nostro"

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