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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Finita l'alleanza fra le canottieri

Alla Bissolati ingressi a pagamento per gli ospiti di altre società

Finita l'alleanza fra le canottieri

Uno scorcio della canottieri Bissolati

CREMONA - Non si parla altro fra i tavolini e lettini della Bissolati: la rivoluzione dei permessi di ingresso alla canottieri, in particolar modo per quanto riguarda i soci delle consorelle: Baldesio, Flora, Tamoil e Ferrovieri. Chi viene dalle altre canottieri potrà entrare alla Bissolati mostrando la tessera, ma non potrà utilizzare le strutture. Se lo vorrà fare dovrà pagare 10 euro, mentre il sabato e la domenica si potrà accedere alla Bisso, ma senza utilizzare piscine e campi da tennis. Per chi invece non è socio presso alcuna società canottieri il sabato e la domenica potrà entrare alla Bissolati e utilizzare le strutture, ma l’ospitante dovrà pagare 20 euro. Non saranno ammessi in società più di 20 persone al giorno; questo per quanto riguarda i non soci. Il permesso per l’ospite baldesino e del Flora dovrà essere richiesto almeno ventiquattro ore prima. L’ospitante avrà a disposizione 10 permessi l’anno. 
A far discutere è la decisione di far pagare i soci delle altre canottieri consociate, una decisione che rischia di mettere in discussione la collaborazione e i rapporti fra i diversi circoli. «Nessuna volontà di creare attriti — afferma il presidente della Bissolati, Maurilio Segalini —, ma solo la volontà di regolamentare gli ingressi. Non è una scoperta che la Bissolati sia per le sue strutture fra le società più appetibili. Il nuovo regolamento, approvato dall’assemblea, si connota come una sperimentazione. Alla fine della stagione trarremo le conclusioni. Certo una necessità c’era: quella di fare in modo che gli ingressi fossero più controllati. Non si impedisce agli altri soci della canottieri di entrare ma abbiamo voluto dare un giro di vite agli abusi. C’è chi con la scusa di essere socio alla Tamoil piuttosto che alla Ferrovieri si passava poi l’estate in Bissolati». 
Segalini smorza le polemiche ma sottolinea anche: «Faccio un esempio. Il nuovo regolamento è entrato in vigore a inizio giugno. In un mese i permessi concessi sono stati in tutto 150, un bel numero, ma con ogni probabilità assai inferiore rispetto a quanto accedeva in passato. Ci siamo dati questa estate di prova e poi con dati alla mano cercheremo di capire come modificare gli accessi. Non escludo che con l’AssoCanottieri si potrà prima o poi arrivare ad una condivisione di un comune modo di agire». Francesco Sanfelici, presidente della Baldesio, non nasconde un po’ di stupore: «Si è interrotta una tradizione che durava dall’inizio del XX secolo — spiega —. Non entro nel merito della decisione della canottieri Bissolati, ma certo l’iniziativa cancella una ‘fratellanza’ che caratterizzava da sempre le due canottieri storiche della città. L’iniziativa della Bissolati ci ha costretto, in un consiglio ad hoc, ad adottare il medesimo trattamento per i soci della Bissolati che vorranno venire da noi. Ingresso con tessera gratuito, ma senza utilizzare le strutture, pagamento nel caso si voglia fare il bagno in piscina o usare i campi sportivi». «Non abbiamo modificato il nostro regolamento, anche dopo la decisione messa in atto dalla Bissolati — afferma Alberto Superti, presidente della canottieri Flora —. Ogni socio ha diritto di cinque permessi di cui due da 10 euro e tre da 20 per gli ospiti che non appartengono ad alcuna società. Per i soci nella altri circoli l’ingresso è possibile, mostrando la tessera, ma per utilizzare le strutture è necessario un permesso, richiesto direttamente dal socio ospitante».
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05 Luglio 2014

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