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CREMONA

Mago Zurlì 'appare' in questura

Vicenda Expo: 'Non sono un faccendiere'

Mago Zurlì 'appare' in questura

Cino Tortorella nello studio dell'avvocato Cortellazzi

CREMONA - Ha inventato lo Zecchino d’Oro e nei panni di Mago Zurlì lo ha condotto per cinquanta anni. Cino Tortorella, 87 anni compiuti il 27 giugno scorso («Non conto più gli anni, ma i mesi: ne ho 1044»), ieri era a Cremona («Avete la piazza più bella del mondo»). Appuntamento a mezzogiorno nello studio dell’avvocato Massimiliano Cortellazzi, che lo ha poi accompagnato in questura. Tortorella ha presentato una querela nei confronti di un quotidiano nazionale: si è sentito offeso nella reputazione da un articolo relativo all’inchiesta sugli appalti Expo con al centro Infrastrutture Lombarde (Ilspa, società controllata da Regione lombardia). Vi si riporta il racconto fatto ai pm da Antonio Giulio Rognoni, ex presidente di Ilspa finito in carcere. Rognoni dice: «Ma è mai possibile che se io faccio una gara da 270 milioni, arriva Mago Zurlì che dice che si può fare a 140 e va bene a tutti?». E Mago Zurlì è finito nel catenaccio del titolo (Il racconto ai pm: ribasso da mago Zurlì). «Tortorella è rimasto estremamente offeso ed umiliato nel vedersi, quale Mago Zurlì, associato ad incresciose situazioni di corruzione e malaffare, che sono quanto di più lontano possa esserci dalla sua persona: ambasciatore Unicef, ideatore del Fiore della Solidarietà dello Zecchino d’Oro, unica trasmissione Tv al mondo dichiarata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’ per una cultura di pace», spiega Cortellazzi.

04 Luglio 2014

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