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CASTELLEONE

Oratorio troppo rumoroso, protestano i vicini

Don Bariselli: qui non è una casa di riposo

Oratorio troppo rumoroso, protestano i vicini

Uno spettacolo all'oratorio di Castelleone

CASTELLEONE — Il volume delle serate dell’oratorio riaccende le proteste dei residenti, in particolare quelli di via LungoSerio. Con una differenza rispetto al passato: stavolta le lamentele non girano solo di bocca in bocca ma corrono anche su Facebook, con espliciti inviti ad abbassare l’intensità della musica. I primi mugugni hanno iniziato a circolare a metà giugno, ma è nell’ultimo fine settimana che l’insofferenza ha superato la soglia limite. Lo dimostrano i post pubblicati nel gruppo ‘Sei di Castelleone se...’, una community che conta oltre duemila iscritti, nei quali alcuni cittadini chiedono a gran voce di ridurre i decibel delle feste. «Le serate dell’oratorio non danno tregua, abbassate il volume a quel microfono», si legge nella pagina del gruppo
«Niente riposo fino alle 24 — scrive un altro castelleonese — bimbi svegli che non riescono ad addormentarsi, finestre completamente chiuse con obbligo accensione aria condizionata. Mi sembra un po’ troppo, ora». Questo il tenore delle proteste, peraltro mitigato da commenti di altri cittadini più inclini alla tolleranza. In via Lungoserio però, forse anche per la vicinanza col cortile-teatro di tutte le manifestazioni, il malumore è palpabile. Ne ha notizia anche il vicario don Vittore Bariselli, che tuttavia assicura l’assoluto rispetto delle regole da parte dei ragazzi: «Quest’anno siamo stati particolarmente attenti, e posso assicurare che mai, dico mai, la musica è stata accesa prima delle 9 del mattino o è stata spenta dopo le 23.30. Anzi, in tutto il mese di giugno solo due volte abbiamo superato le 23, e ricordo per chi non lo sapesse che in teoria potremmo continuare sino a mezzanotte».
Il sacerdote rincara la dose e passa al contrattacco: «Le parole di chi protesta mi sembrano prese di posizione pregiudiziali, perchè gli orari sono sempre stati rispettati. Le attività che svolgiamo sono sempre le stesse, e d’estate festeggiare all’aperto fino alle 23 non mi sembra fuori dal buon senso. Anche di giorno cerchiamo di non esagerare con la musica: la accendiamo venti minuti al mattino, dopo le 9, e un altro quarto d’ora prima di mezzogiorno. Non ci si può accusare di non tenere in considerazione le famiglie, certo è che se qualcuno pensa di vivere in una casa di riposo, e pretende silenzio assoluto, si sbaglia». Il gruppo, contattato, preferisce non replicare al sacerdote.

01 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • zanelli

    2014/07/04 - 08:08

    siamo alle solite , come in tutti i paesi della nostra provincia falso clerico benpensante; un imprenditore vuole fare musica in un locale all'aperto , deve chiedere autorizzazione e rispettare il regolamento comunale per orari e livelli di rumore sovrapposti alla soglia media rilevata e dimostrarli in caso di verifica. Perche l'oratorio dovrebbe essere esente da tale pratica? Scrivere su facebook è inutile , chi si sente danneggiato , ci metta la faccia e la firma , invii un esposto supportato da rilievi fonometrici a Polizia Locale , Carabinieri , ASL di competenza . Se le normative Locali e sanitarie non sono state rispettate , siamo di fronte a un reato e le istituzioni sono obbligate a perseguirlo , in caso contrario siamo nella legalità e nessuno avrà piu niente da dire. In ogni caso la vicenda si conclude, le polemiche sono inutili e inconcludenti. gz

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