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Sabato 10 Dicembre 2016

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VERSO LE AMMINISTRATIVE

Primarie Pd, Pizzetti incorona Galimberti

Il senatore presente all'incontro al circolo Cittanova

Primarie Pd, Pizzetti incorona Galimberti

Luciano Pizzetti, Mariella Laudadio e Gianluca Galimberti

CREMONA - Luciano Pizzetti incorona Gianluca Galimberti. "Siamo qui per dargli una mano" ha detto il senatore del Pd, all'incontro del circolo a cui è iscritto, il Cittanova, con il candidato sindaco della lista civica Fare nuova la città alla primarie del centrosinistra. Allo stesso tempo, Pizzetti, ha bastonato il Pd cremonese "finito un po' ai margini".

Pizzetti non ha voluto mancare a questo appuntamento "Oggi si riuniva a Palazzo Madama la mia commissione ma mi sono fatto sostituire da un collega per evitare strane interpretazioni che avrebbero potuto ingenerare la mia assenza". ha commentato l'onorevole.

"Questo non è un faccia a faccia tra Pizzetti e Galimberti – ha esordito il parlamentare del Pd - ma un sostegno alla sua candidatura a sindaco. Personalmente, non ho mai creduto che la politica fosse chiusa nel recinto dei partiti. Io penso che questo campo civico sia luogo di incontro tra partiti e comunità. E' un punto di forza, un processo per cui mi sono sempre impegnato. Galimberti, come altri, rappresenta un filo aggregante che quando si lacera porta alla sconfitta. Né ieri, né oggi ho mai pensato di candidarmi a sindaco. Avrei smentito questa mia convinzione. Sosteniamo Gianluca – ha continuato Pizzetti – anche per aiutare il Pd che, a Cremona, negli ultimi tempi, è finito un po' ai margini. Appoggiamo Gianluca per una visione di futuro ed europea della città, per una Cremona leader del territorio. Quella delle amministrative è una partita aperta, tutta da giocare, per la quale abbiamo ottime carte”.

In occasione della Giornata della Memoria, Gianluca Galimberti ha iniziato il suo intervento leggendo due frasi di Dietrich Bonhoeffer, impiccato in un campo di concentramento nazista nel 1945. “Dobbiamo tornare a collegare il nostro destino individuale al destino della comunità - ha detto il candidato di 'Fare nuova la città' - Questa è una città che deve recuperare una visione comune. E costruire un sentire comune non è solo responsabilità dell'amministrazione, ma di tutta la cittadinanza”. “Occorre – ha proseguito Galimberti - ritrovare nuovi luoghi di partecipazione. Servono idee e progetti condivisi che partano da un'analisi scientifica. Servono persone che si mettano in gioco, serve una struttura. Per tutto questo, non basta uno solo, bisogna avere alle spalle e davanti un noi per riconnettere il tessuto della città”. Connessione tra centro e periferie, interdisciplinarità dei problemi, rilancio del commercio attraverso un rilancio complessivo della città, alcune delle questioni sollevate da Gianluca Galimberti. “Si amministra – ha concluso Galimberti - non sostituendosi alle energie vitali della città che già ci sono, ma liberandole. L'amministrazione deve diventare garante di una regia che metta insieme le forze esistenti verso un'unica direzione. E farlo con un metodo di lavoro rigoroso che adotti logiche di insieme”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

27 Gennaio 2014

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