il network

Venerdì 09 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CALCIOSCOMMESSE: INTERROGATORI

Quadri: 'Mister X lavorava sui dirigenti'

Davanti al gip Salvini è comparso anche Rinci, probabilmente Spadaro e Bazzani saranno sentiti venerdì

Quadri: 'Mister X lavorava sui dirigenti'

CREMONA - Salvatore Spadaro, uno dei Mister X dell'inchiesta cremonese sul calcioscommesse «lavorava sui dirigenti». Lo aveva ripetuto più volte nel loro rapporto di conoscenza che risale al 2007 a Fabio Quadri, agente di scommesse milanese anch'egli arrestato martedì. Quadri lo ha detto durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini.

Un rapporto nato quando Spadaro aveva cominciato a scommettere nell'agenzia in cui Quadri lavorava: inizialmente somme discrete, 15mila euro, con reciproca soddisfazione perchè entrambi vincevano e, di recente somme più basse e puntate solo sulla Serie B, mentre prima scommettevano anche sulla Seria A. Indice forse della preoccupazione, da parte di mister X per le indagini che avevano preso il via sulle commesse clandestine, Spadaro parlava anche di un suo «capo» che assecondava le sue decisioni. Probabilmente quel Francesco Bazzani, l'altro mister X, soprannominato Civ, deformazione maccheronica del termine inglese chief che significa per l'appunto capo.

Cosimo Rinci, team manager del Riccione, altro arrestato interrogato mercoledì avrebbe ridimensionato il ruolo di informatore sulle partite truccate. Raccontava di aver notizie da Ermanno Pieroni, ex presidente dell'Ancona calcio, ma in realtà, faceva tutto da solo, tanto che si impaurì prima dell'incontro che accadde qualche giorno prima degli arresti alla stazione centrale di Milano con lo stesso Pieroni, Spadaro e Quadri. La sensazione è che, per quanto riguarda gli interrogatori degli arrestati, a Cremona si sia cominciato con la manovalanza per poi affrontare il livello più alto negli interrogatori degli arrestati nella quarta fase dell'inchiesta che ha portato in carcere quattro persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di big come Gennaro Gattuso, determinato al più presto a essere interrogato per chiarire e Cristian Rocchi che sono anche stati.

Il fatto è che la scoperta dell'esistenza dei due Mister X che dall'hotel Una Tocq di Milano avrebbero diretto il traffico delle combine riguardanti anche partite di Serie A, chiedendo 600-700 mila euro a incontro è destinata a far "rivisitare l'intero quadro probatorio - come scrive Salvini - con la necessità di procedere a tutta una nuova serie di interrogatori, con particolare riferimento al cosiddetto gruppo dei bolognesi". Ed è per questo che in procura potrebbero essere chiamati in tempi brevi l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, già posto ai domiciliari all'inizio dell'inchiesta, mentre potrebbero essere chiesti ragguagli anche a Ermanno Pieroni, ex presidente dell'Ancona (colui che, a detta del gestore di agenzie di scommesse, Massimo Erodiani avrebbe fatto "il lavoro sporco" per conto del presidente della Lazio, Claudio Lotito). Non tanto per le dichiarazioni di Eroadiani, che raccoglie voci nell'ambiente, ma per via di quel singolare incontro, tre giorni prima degli arresti.

All'interrogatorio di garanzia, in prima battuta i pesci piccoli, perchè i due mister X Bazzani e Spadaro saranno interrogati probabilmente venerdì, ed è da loro che gli inquirenti cremonesi si attendono spiegazioni sui contatti con i calciatori finiti nell'inchiesta. Soprattutto da Bazzani, con il quale, dalle indagini degli agenti dello Sco, Gattuso ebbe 13 contatti tramite sms (essendo del 2011 non sarà mai possibile ricostruirne i contenuti) e 110 contatti Cristian Brocchi, Contatti sempre in occasione di partite nevralgiche, che vedono impegnate Milan e Lazio, le loro società di appartenenza. Una cinquantina, invece, le partite che gli arrestati avrebbero cercato di alterare nel solo 2013 e tra queste tre di A: Palermo Inter del 28 aprile 2013, Parma-Atalanta 2-0 del 5 maggio, Pescara e Siena.

Fifa: 'Se da Cremona hanno notizie su combine di gare dei Mondiali ci chiamino' - Il piano del singaporese Tan Seet Eng per manomettere alcune gare del Mondiale brasiliano, svelato nell'ambito delle inchieste sul calcioscommesse, non è commentato dalla Fifa, che però ricorda che chiunque abbia informazioni su un match sospetto «dovrebbe contattare le autorità competenti, per esempio attraverso la Fifa hotline di integrità o andando su un sistema di rapporti confidenziale». La Fifa comunque «dà il benvenuto a tutte le azioni che portano i colpevoli di partite manipolate davanti alla giustizia». «Non commentiamo nessuna investigazione in corso su possibili gare truccate, proprio per non compromettere le indagini», ha detto da Zurigo il servizio stampa della Fifa all'Ansa. La federazione internazionale non vuole neppure svelare se vi è un'inchiesta in corso riguardo alle gare della Coppa del mondo e si limita a sottolineare di «lavorare a stretto legame con le autorità su questo argomento». Tra le varie iniziative messe in atto per contrastare il match fixing, la Fifa organizza «seminari regionali per gli addetti ai lavori in ogni parte del mondo nell'ambito di un programma decennale di collaborazione con Interpol» e ha lanciato «programmi educativi per sensibilizzare giocatori, allenatori ed arbitri sui rischi della manipolazione delle partite». Altri strumenti a disposizione della Fifa per lottare contro la manomissione delle gare sono la firma di una dichiarazione di integrità da parte dei protagonisti del calcio o ancora il monitoraggio del mercato delle scommesse via l'Early Warning System.

Quell'agendina con le partite da giocare sequestrata ad un cinese - Un'agendina con un lungo elenco di partite, scritto in italiano, e decine di altre indicazioni in cinese è stata sequestrata a Wang Yi Qiu, uno dei nuovi indagati nell'inchiesta sul calcioscommesse che ieri ha portato all' arresto di 4 persone. Il cinese, che si fa chiamare Massimo, è titolare di una lavanderia a Milano e parla perfettamente l'italiano, era - secondo gli inquirenti - il finanziatore dell'associazione capeggiata da Salvatore Spadaro e di cui facevano parte anche Cosimo Rinci e Fabio Quadri, tutti e tre finiti in carcere. In sostanza, era lui l'uomo che metteva i soldi per effettuare le scommesse sulle partite che venivano indicate dagli arrestati come 'sicure'. Nei prossimi giorni gli inquirenti analizzeranno il contenuto dell'agenda, per capire quali possano essere i contatti con l'inchiesta in corso e verificare se possano emergere ulteriori elementi investigativi Gli investigatori e gli inquirenti hanno documentato almeno tre incontri di Spadaro con Wang Yi Qiu, tutti a Milano, e hanno accertato che il cinese ha giocato e vinto almeno su otto incontri del campionato scorso, non per forza però tutti oggetto di combine. Tra gli incontri su cui ha scommesso, anche Palermo-Inter (1-0) e Roma-Siena (4-0). In un'occasione il cinese fece puntate da migliaia di euro in diverse agenzie, scommettendo 21mila euro in un solo posto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Dicembre 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000