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Venerdì 21 Settembre 2018

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CREMONA

E' boom del cibo portato a casa: 6mila consegne

E' record per i servizi offerti da ‘Foodracers’. I locali aderenti sono passati da 21 a 29. Basta uno smartphone o un pc per ordinare di tutto, incluse le pietanze della tradizione

E' boom del cibo portato a casa: 6mila consegne

CREMONA - Tutti pazzi per il cibo consegnato a domicilio. Con oltre 6.000 ordini in un solo anno da quando è stato lanciato il servizio, Foodracers spopola a Cremona. La startup 100% italiana, che permette agli utenti di farsi recapitare comodamente a casa o in ufficio pranzi e cene, scegliendo da smartphone, pc o tablet tra i tanti menù dei ristoranti della città, ha dunque riscosso grande successo.

A Cremona i locali presenti nella app sono saliti da 21 a 29, a testimonianza del fatto che anche i ristoratori hanno apprezzato l’iniziativa. A consegnare le pietanze provvedono i racers. Gli ordini crescono su tutte le proposte gastronomiche. Dalla pizza alla cucina tipica, dal tex-mex al giapponese al gelato. Foodracers, startup nata a Treviso nel gennaio 2016 da un’idea di Andrea Carturan, ha scelto di portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia italiani, spesso trascurati dai colossi internazionali. Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito foodracers.com o dall’app, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l’ordine, con smartphone, tablet o pc, che viene subito notificato ai racers in quel momento disponibili. I racers sono persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per le consegne, senza vincoli di orario o reperibilità, nella piena logica della ‘sharing economy’. Il cliente ha poi la possibilità di dare un ‘voto’ al servizio garantendo un elevato standard delle prestazioni. E responsabilizzando chi porta il cibo a casa.

09 Febbraio 2018

Commenti all'articolo

  • graziano

    2018/02/11 - 22:10

    Ormai la gente si è talmente rammollita che non ha più nemmeno voglia di prepararsi da mangiare. Sempre peggio questa Società di zombie.

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