il network

Domenica 04 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


SATIRA SUL TERREMOTO

Amatrice querela Charlie Hebdo

Il sindaco: "Offesa alle vittime". Comune contro il giornale francese

Amatrice querela Charlie Hebdo

Le vignette dedicate al terremoto

RIETI — Il Comune di Amatrice ha depositato lunedì 12 settembre, presso la procura del tribunale di Rieti, una denuncia-querela per diffamazione aggravata relativa alla vicenda delle vignette pubblicate dal periodico francese Charlie Hebdo. L’atto è stato presentato dall’avvocato Mario Cicchetti, in qualità di legale dello stesso Comune colpito dal sisma del 24 agosto. Il periodico francese Charlie Hebdo, nella prima vignetta dedicata al terremoto del centro Italia, secondo quanto espongono nella querela i legali del Comune di Amatrice, aveva raffigurato le vittime del sisma «in modo tale da somigliare a degli stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana», mentre una seconda vignetta «aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia. «Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale — spiega l’avvocato Mario Cicchetti — La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto inviolabile sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere ‘satira’ e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice».

Ad avviso dello stesso legale «appare assolutamente configurabile la diffamazione aggravata e non si può ritenere in alcun modo sussistente l’esimente del diritto di critica nella forma della satira». Con la denuncia-querela si chiede che il Procuratore della Repubblica di Rieti disponga le indagini al fine di accertare se nella vicenda della pubblicazione delle vignette siano configurabili ipotesi di reato a carico degli autori, Felix e Coco, e dei direttori responsabili della testata. Non è mancata la reazione del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: «Charlie Hebdo per me è un ciclostilato: era giusto che si pigliasse una querela e stiamo operando affinché si possa querelarli anche in Francia».

Sulla stessa linea si schiera il presidente della Regione Lazio, Luca Zingaretti: «A mio giudizio Pirozzi ha fatto bene perché c’è stato un elemento di indignazione e, se una comunità così colpita si sente ferita, è giusto che questo abbia anche un risvolto molto concreto come quello di una querela. I diritti sono sempre due, c’è il diritto di espressione, ma anche il diritto ad essere tutelato nella propria dignità. E farlo attraverso la legge mi sembra la maniera più giusta e corretta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Settembre 2016

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000