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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA/OLMENETA

Pronta la 'trincea' contro gli allagamenti in città

Sistemato un blocco da 600 tonnellate, cuore dello scolmatore a difesa della zona nord

Pronta la 'trincea' contro gli allagamenti in città

La ferrovia che passa sopra il grande manufatto

OLMENETA/CREMONA - E’ la più grande opera idrica mai realizzata a difesa della città: nel giro di un paio di mesi, dovrebbe essere concluso e pienamente funzionale il sistema basato sul ripristino della roggia Quistra e l’allargamento del canale Grumone. La parte fondamentale dell’intervento è stata portata a termine venerdì 9 settembre, durante il sopralluogo tecnico al quale hanno partecipato il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore Alessia Manfredini, il dirigente Marco Pagliarini ed Enrico Cogni, titolare dell’impresa edile che porta il suo nome e che ha realizzato i lavori. Nei pressi di Olmeneta è stato collocato in sede, passando sotto la linea ferroviaria, un gigantesco blocco monolitico che pesa 600 tonnellate e ha uno spazio netto al suo interno di quattro metri e mezzo per quattro metri e mezzo, come fosse un sottopasso ciclopedonale. Permette di creare un bacino di contenimento lungo l’asse che va dal Naviglio Civico all’Oglio. Sfruttando una serie di canali già esistenti e realizzando altri collegamenti idrici artificiali, in caso di grandi piogge diventa possibile ‘togliere’ dal Naviglio Civico circa dieci metri cubi di acqua al secondo, convogliandoli nell’Oglio attraverso la roggia Quistra e il Grumone. L’intera operazione permetterà di ‘disinnescare’, o quantomeno ridurre drasticamente, possibili allagamenti e conseguenti disagi nella zona nord della città: dal cimitero all’area di Sant’Ambrogio, da San Felice a San Savino. Ideata dall’ingegner Guereschi di Cremona e progettata dal collega Telò di Parma, alla fine l’opera — voluta dalla giunta Perri e proseguita dall’amministrazione Galimberti — avrà richiesto due anni e mezzo di lavoro articolati in quattro diversi step, e circa sette milioni di euro finanziati per intero da Regione Lombardia. E’ la seconda grande opera idraulica dopo lo scolmatore del Morbasco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Settembre 2016

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