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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Scandalo carne equina, controlli a raffica

Scandalo carne equina, controlli a raffica

 

CREMONA - Controlli a raffica dei Nas nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia in seguito alla frode legata alla carne equina spacciata per carne di manzo.
In Nucleo anti sofisticazioni ha effettuato un centinaio di controlli su centri commerciali, negozi al dettaglio e stabilimenti di produzione. Sono stati raccolti campioni che sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Al momento non sono state riscontrate irregolarità in provincia di Cremona e nemmeno negli esercizi del lodigiano, mantovano e pavese.
CREMONA - Controlli a raffica dei Nas nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia in seguito alla frode legata alla carne equina spacciata per carne bovina. Il Nucleo antisofisticazioni e santià ha effettuato un centinaio di controlli su centri commerciali, negozi al dettaglio e stabilimenti di produzione. Sono stati raccolti campioni che sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Al momento non sono state riscontrate irregolarità in provincia di Cremona e nemmeno negli esercizi del lodigiano, mantovano e pavese.

 

Lo scandalo a livello nazionale. Ventisei tonnellate di carne bovina sono stati sequestrati giovedì dai carabinieri dei Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità): carne macinata cotta e surgelata della Nestlè, per verificare l'eventuale presenza fraudolenta di carne di cavallo e di sostanze nocive per la salute. Ma se continuano i controlli su tutto il territorio nazionale, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, rassicura circa i rischi per la salute e annuncia anche un provvedimento che rappresenta un primo passo verso la tracciabilità della carne equina: l'anagrafe sanitaria degli equidi, una sorta di nuovo 'passaporto sanitario' equino. 
Il maxisequestro è stato effettuato dai Nas di Torino presso la S.A.F.I.M. di None (TO), dove sono state sottoposte a blocco cautelativo sanitario 19 tonnellate di carne bovina macinata cotta e surgelata della Nestlè, per un ulteriore campionamento da sottoporre all'Istituto zooprofilattico del Piemonte per la ricerca del DNA di cavallo e di eventuali tracce di farmaci non ammessi. Analoga operazione è stata effettuata dal NAS di Alessandria presso lo stabilimento Nestlè di Moretta (Cuneo) per un totale di oltre 7 tonnellate. Fino ad giovedì i Carabinieri dei NAS hanno eseguito oltre 100 campioni di prodotti a base di carne bovina macinata di 60 marche diverse.  Pronta la replica della Nestlè, che precisa: la carne oggetto del maxisequestro dei Nas «è la stessa già volontariamente bloccata nei magazzini dell'azienda nei giorni scorsi a seguito delle analisi effettuate autonomamente nei propri laboratori».
La novità annunciata dal ministro in una prossima ordinanza riguarda però la nuova anagrafe sanitaria: una sorta di 'passaportò che prevede la notifica di tutti gli esami sanitari effettuati sui cavalli, a tutela della tracciabilità degli animali e della salute pubblica. L'anagrafe servirà per tracciare la storia sanitaria dell'animale, evitando in questo modo il concreto rischio di clandestinità che sottrae i cavalli ai controlli sanitari, oltre ad esporli a maltrattamenti. Lo scandalo della carne di cavallo, intanto, si allarga a macchia d'olio: dopo Repubblica Ceca, Slovenia e Svizzera, oggi pure le autorità bulgare hanno confermato la scoperta di carne equina non dichiarata in confezioni di lasagne alla bolognese che erano state ritirate dalla vendita sabato scorso in una catena di grande distribuzione. E sulla genuinità delle carni bovine è stata anche aperta un'inchiesta dalla procura di Torino. Il procuratore Raffaele Guariniello ha affidato ai Nas una serie di accertamenti, aprendo un fascicolo per frode in commercio e commercio di sostanze alimentari nocive. 
Quanto ai rischi per la salute, per ora Balduzzi rassicura: «Non vi sono pericoli per la salute dei cittadini e tutti i controlli sono stati attivati». Si tratta, spiega, «di controlli costanti. Le carni e gli allevamenti sono monitorati tutti i giorni dai tecnici del ministero, delle Regioni, delle singole Asl e dei Nas».

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22 Febbraio 2013

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