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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Vacchelli: 50 anni in Ascom
Ora dimissioni con polemica

"Fioristi poco ascoltati dall'associazione". E poi attacca il Comune

Vacchelli: 50 anni in AscomOra dimissioni con polemica

La sede dell'Ascom

CREMONA - Oltre cinquant’anni nell’Ascom, dove è stato perennemente nel consiglio direttivo, poi vicepresidente vicario di Claudio Pugnoli e ‘traghettatore’, «onesto e rispettoso delle regole e delle persone», verso la presidenza di Fausto Casarin. Ma ora Sergio Vacchelli ha detto basta: si è dimesso dalla presidenza del Gruppo Fioristi pur intendendo continuare, come socio anziano, «la battaglia» in favore dei commercianti del settore, che ritiene «non sufficientemente tutelato e ascoltato dall’attuale vertice dell’associazione». Troppa distanza, ormai, anche con l’amministrazione: sulla Tari, sulla Ztl, sugli orari di accesso al centro, sulla viabilità intorno a piazza Marconi. Vacchelli, che in passato è stato pure presidente dell’Ipab e dell’Afm, e quindi conosce Comune e aziende, è lapidario: «Qui ci fanno morire». 

Dimissioni annunciate, quelle di Vacchelli, che ha superato i 70 anni ma che, salute e problemi di schiena a parte, è presente ogni giorno, con moglie, figlia e collaboratori, nei negozi di via Monteverdi e piazza Risorgimento. E che ha fondato il servizio Interflora, con responsabilità a livello nazionale. Insomma un commerciante senza paure, ma che ora «getta la spugna» e chiede «forze giovani al comando del gruppo».  «Ho lasciato la presidenza del gruppo e automaticamente esco dal consiglio direttivo di Confcommercio - ha detto - . Lo faccio con rammarico perché di questa associazione sono stato un convinto protagonista e non mi sono mai sottratto al confronto con le giunte che si sono succedute alla guida della città. Ma ora siamo al livello di guardia: le promesse per una diminuzione della Tari non sono state mantenute e al di là della difesa d’ufficio di queste ore, per i negozi come il mio, che fa servizio a clienti e quindi non produce rifiuti, è un autentico salasso. Ho pagato seimila euro, mi chiedo come abbiano potuto fare i calcoli. E nelle mie condizioni ci sono altri colleghi: una situazione insostenibile che ci sta portando alla morte». Vacchelli va oltre: «Il centro della nostra città si sta spegnendo, gli orari di accesso sono sbagliati, raggiungere il parcheggio di piazza Marconi nei giorni di mercato è impresa ardua, gli stalli per carico e scarico di via Ala Ponzone sono occupati da chi non ha diritto. E poi ci sono i cantieri infiniti, che aprono e chiudono senza una seria programmazione. C’è molto da lavorare ed auguro a chi mi succederà alla presidenza del Gruppo Fioristi, che è numericamente piccolo ma che ha sempre avuto un peso determinante perchè vicino alla gente, di avere il necessario coraggio per portare avanti le nostre istanze. Che sono poi quelle dell’intero commercio cittadino». Insomma Vacchelli non va in pensione e continuerà ad essere dalla parte di chi crede nel futuro della città e nel rispetto delle regole: «Che valgono — conclude — per chi amministra e per chi è amministrato».

 

28 Marzo 2016

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