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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Neuroscienze, è dell'Aselli
la campionessa regionale

Zhu Chengchen si è imposta insieme ad Alessia Lancini e Marco Brevi

Neuroscienze, è dell'Asellila campionessa regionale

Zhu Chengchen con il rettore Sergio Pecorelli (Unibs) e Marina Pizzi (Coordinatore Olimpiadi)

CREMONA - Brescia ha ospitato sabato la gara regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze. Circa 100 ragazzi provenienti dalle scuole secondarie di II grado della Lombardia hanno dovuto usare la parte migliore del loro cervello per garantirsi una posizione fra i tre campioni regionali. Vincitori di questa competizione per la Lombardia sono: Alessia Lancini e Marco Brevi dell’istituto Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), e Zhu Chengchen del liceo Aselli di Cremona
La competizione si è svolta presso la Facoltà di medicina dell’Università di Brescia. I ragazzi si sono sfidati su temi come la biologia del cervello, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. L’iniziativa – che rientra fra le attività della settimana del cervello 2016 (in programma dal 14 al 20 marzo) – è promossa dall’Università di Brescia, che ne cura anche il coordinamento nazionale.
Le Olimpiadi delle Neuroscienze si svolgono infatti a tre livelli, locale, regionale e nazionale: vi partecipano quest’anno circa 6000 studenti provenienti da 189 scuole secondarie di II grado di tutta Italia, a fronte dei 3800 studenti provenienti da 144 scuole dello scorso anno.
Si mettono alla prova nel campo delle neuroscienze, attraverso cruciverba, domande a scelta multipla, prove di memoria e di attenzione, e domande a bruciapelo. Lo scopo principale di tutta l’iniziativa è quello di stimolare l’interesse per le neuroscienze, la ‘scienza del cervello’, e alimentare la curiosità, la passione e la consapevolezza dei giovani nei confronti della parte più ‘nobile’ e ancora ‘più oscura’ del nostro corpo.
Dalle prime selezioni locali, che si sono svolte all’interno delle scuole partecipanti già nel mese di febbraio, sono emersi i nomi di 5 studenti per ogni scuola, che sabato hanno avuto accesso alla gara regionale. La partecipazione è in continuo aumento in Lombardia: lo scorso anno avevano partecipato 16 scuole e quest’anno gli istituti rappresentati sono stati 21. Partecipano i principali istituti di Brescia: liceo scientifico Calini, liceo scientifico Leonardo, liceo classico Arnaldo e l’IIS Lunardi; e della sua provincia: liceo scientifico Golgi e l’IIS Tassara –Ghislandi di Breno, IIS Antonietti di Iseo, IIS Capirola di Leno, IIS Marzoli di Palazzolo.
Per Bergamo, il liceo scientifico E. Amaldi, per Como i licei scientifici Giovio e Galilei; per Cremona lo scientifico Aselli, per Lecco gli IIS Greppi e Bachelet, per Pavia il liceo Cairoli, lo scientifico Maserati e il Taramelli-Foscolo; per Sondrio, lo scientifico Donegani e il liceo Piazzi-Perpenti, per Varese il liceo Sacro Cuore.
Vincitori di questa competizione per la Lombardia sono: Alessia Lancini e Marco Brevi dell’istituto Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), e Zhu Chengchen del liceo Aselli di Cremona
I tre campioni accederanno alla gara nazionale, in programma il  30 aprile  a  Brescia; evento realizzato grazie al supporto di Fondazione Camillo Golgi, Società Italiana di Neuroscienze, Fondazione Cariplo, Chiesi Farmaceutici e Trony di Campogrande. Qui sarà designato il vincitore delle Olimpiadi italiane delle Neuroscienze, che rappresenterà il Paese alla gara internazionale (The International Brain Bee), che si svolgerà in luglio a Copenhagen, in occasione del congresso della Federazione delle società europee di Neuroscienze.
Quella di sabato è stata una giornata di gara, ma anche di sapere; come nella tradizione di questa competizione. Ospite delle Olimpiadi lombarde, la professoressa Marina Bentivoglio dell’Università di Verona, neuroscienziata di fama internazionale, che ha intrattenuto i ragazzi sul tema ‘Il sonno: un terzo della nostra vita’. Una lezione entusiasmante alla scoperta dei meccanismi e delle funzioni del sonno. Un processo fondamentale per la nostra stessa esistenza e così spesso trascurato dai nostri giovani.

21 Marzo 2016

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