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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Scontri CasaPound Dordoni
«Un’aggressione premeditata»

Chiuse le indagini sulla rissa del 18 gennaio 2015. Secondo il pm gli antagonisti si presentarono già armati di mazze. Poi accadde che Visigalli fu disarmato, preso a sprangate e ridotto in fin di vita da Galli e Taietti

Scontri CasaPound Dordoni «Un’aggressione premeditata»

La Polizia in via Mantova

CREMONA - Fu premeditata l’aggressione al leader di CasaPound, Gianluca Galli, ferito alla testa dai militanti del csa Dordoni sul piazzale della Croce Rossa il 18 gennaio dello scorso anno, quando dopo la partita Cremonese-Mantova giocata allo Zini, scoppiò una rissa tra autonomi ed esponenti dell’estrema destra. Dunque un agguato, perché gli antagonisti Emilio Visigalli, Michele Arena e Alberto Birzi su quel piazzale organizzarono il raduno, presentandosi già armati di mazze. Poi accadde che Visigalli fu disarmato, preso a sprangate e ridotto in fin di vita dallo stesso Galli e da Guido Vito Taietti, di CasaPound.
E’ la ricostruzione del pm Laura Patelli, che ora ha chiuso le indagini nei confronti di dieci esponenti di estrema destra e otto del csa Dordoni, tutti accusati, in concorso, di rissa.

16 Marzo 2016

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2016/03/17 - 20:08

    cerchiamo anche di presentare il conto a questi coglioni, di destra e di sinistra che sono semplicemente dei delinquenti, nascosti dietro a un colore politico che è solo una scusa per rompere le scatole fare danni senza pagare.

    Rispondi

  • renzo

    2016/03/17 - 13:01

    E adesso chi spiega all'on. Bordo che sono.stati i rossi a tendere l'agguato ai neri, e non viceversa come da sua interrogazione parlamentare?

    Rispondi

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