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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA, PREMIO DACQUATI

Poesie in dialetto ‘Con Luciano’

Zellioli Piazzi, Bolzoni e Ardigò si sono aggiudicati la seconda edizione

Poesie in dialetto ‘Con Luciano’

Il gruppo dei poeti premiati

CREMONA — Un pomeriggio di festa, un omaggio al dialetto e alle tradizioni della nostra terra, ai poeti di oggi e a quelli di ieri che ci hanno lasciato. Al teatro Monteverdi si è svolta la cerimonia di premiazione del del premio di poesia ‘Con Luciano Dacquati’ organizzato dal giornale «La Provincia» e da Piera Lanzi Dacquati, che ha raccolto il prezioso testimone del marito e che cura la rubrica ‘El cantòon del dialèt’. Un clima di festa a cui ha contribuito la trascinante colonna sonora dell’orchestra Pit Pot che ha eseguito alcune canzoni composte dallo stesso Dacquati (da ‘Vecchia Cremona’ a ‘La Giostrina’) insieme con i brani più famosi del repertorio popolare che ha fatto venire a tutti una gran voglia di ballare e cantare. Alla finale di questa seconda edizione del premio sono arrivati 25 poeti ‘adulti’ e — di diritto — i 14 bambini della classe quinta della scuola elementare Boschetto accompagnati dalla maestra Sabrina Salciarini. Segno che a dispetto dei tempi il dialetto continua a godere di buona salute: ai nostri poeti non è mancata la ‘vena’ con risultati davvero buoni. Lo si è capito quando dopo i saluti e i ringraziamenti di Vittoria Zanolli direttore della «Provincia» («Appuntamenti come questi mantengono viva la tradizione linguistica e soprattutto culturale della città»), Michelangelo Gazzoni, voce, cuore e anima della tradizione in vernacolo, ha dato il via al pomeriggio. I bambini del Boschetto sono stati i primi a salire sul palco per leggere pensierini, rime, piccoli componimenti preparati durante le ore di scuola grazie alla supervisione di un ‘maestro’ speciale, ovvero Michelangelo. E chi se no... «Grazie a voi bambini e alle vostre maestre — ha detto il sindaco Galimberti — per il vostro lavoro. Il dialetto è lo specchio della saggezza e della sapienza della nostra gente, ci aiuta a conoscere la nostra storia». Ecco dunque i nomi dei tre primi classificati: al primo posto per Franca Zellioli Piazzi con ‘Che insógn?’ seguita da Gianluigi Bolzoni, con la sua ‘Gùse d’àaqua’. Al terzo posto Daniele Ardigò di Crema con la composizione ‘Cumpagn da pà ‘pena sfornat’. Alla lettura delle composizioni vincitrici, è seguita quella di alcune liriche che la giuria ha valutato degne di menzione intervallate dall’esibizione, sempre molto applaudita, dei Pit Pot e del commosso ricordo di Gigi Manfredini, che con il ‘Gruppo Studio’ calcò per decenni il palcoscenico di quel teatro, la sua seconda casa. I simpatici saluti — rigorosamente in dialetto — del sindaco Galimberti, le trascinanti note di ‘Rosamunda’ e le immancabili foto di rito («Le immaginette per il giornale», ha scherzato Gazzoni) hanno chiuso un bel pomeriggio dedicato alla poesia. Tutte le composizioni arrivate in finale saranno pubblicate nelle pagine del ‘Cantòon del dialèt’ a partire da sabato 19 marzo.

15 Marzo 2016

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