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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Uniti contro lo smog, firmato il Protocollo

Sindaco: “Il capoluogo svolge azione di coordinamento”. Il 16 febbraio altra riunione su gestione associata dei servizi

Uniti contro lo smog, firmato il Protocollo

CREMONA - Cremona e i comuni vicini uniti contro lo smog. E’ stato firmato oggi dai sindaci Gianluca Galimberti (Cremona), Oreste Bini (Bonemerse), Davide Viola (Gadesco Pieve Delmona), Carla Cribiù (Malagnino), Fabrizio Superti (Persico Dosimo), Roberto Lazzari (Spinadesco), Luca Giovanni Quintavalla (Castelvetro Piacentino) e dalla vice sindaco Francesca Maria Viccardi in rappresentanza del sindaco Carlo Vezzini (Sesto ed Uniti) il nuovo Protocollo di azioni per contrastare l'inquinamento atmosferico. Assenti per precedenti impegni, ma sottoscrittori del documento anche i sindaci Michel Marchi (Gerre de' Caprioli) e Graziella Locci (Castelverde). Un'iniziativa unitaria, dunque, scaturita dal confronto tra amministratori che è avvenuto negli ultimi mesi e mirata a definire interventi coordinati a tutela della qualità dell’aria. Per i dettagli tecnici il Protocollo è stato condiviso a suo tempo con Regione Lombardia, ARPA e Provincia.

“Il comune capoluogo - ha commentato il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti - ha la responsabilità di coordinamento su progetti e questioni importanti. Una responsabilità che abbiamo portato avanti a pieno sul tema dello smog e che stiamo portando avanti anche su altri temi. Il 16 febbraio, infatti, saremo ancora insieme ai sindaci dei Comuni vicini al capoluogo per costruire progettualità condivise e diffuse che possano attrezzare il territorio degli strumenti necessari per affrontare la fase di trasformazione in atto. Crediamo infatti che una gestione integrata dei servizi pubblici locali e dei molteplici interventi di sviluppo, la condivisione, la programmazione e la realizzazione dei servizi in rete, possano contribuire alla definizione di una vera e propria pianificazione strategica a servizio dei cittadini e per lo sviluppo delle comunità locali. Importante è la presenza nel protocollo sullo smog del Comune di Castelvetro Piacentino perché Cremona ha un’altra missione che è quella di unire le due sponde del Po”.

Uno degli obiettivi dell'accordo è allargare l'area di intervento in modo che gli effetti dei provvedimenti raggiungano una estensione maggiore. Come noto, l'inquinamento dell'aria non è un fenomeno puntuale, pertanto le azioni per contrastarlo sono più efficaci se applicate su un'area vasta. Nel complesso le azioni previste nel Protocollo operano su due fronti, il primo per ridurre l'immissione degli inquinanti nei periodi critici, il secondo nell'adozione di misure strutturali che danno benefici nel tempo.

Nel Protocollo sono previste misure aggiuntive rispetto a quelle stabilite dal Piano regionale di risanamento dell'aria in vigore fino 15 aprile. In particolare, in caso di superamento della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per la durata di 10 giorni consecutivi, estensione del fermo della circolazione anche al sabato e giorni festivi, sempre dalle ore 7.30 alle 19.30 includendo i veicoli privati euro 3 diesel, non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico. Tra le altre misure, la limitazione del riscaldamento sia negli edifici pubblici che privati, nonché l'invito agli esercizi commerciali a non fare uso di dispositivi che, per favorire l'ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali.

Il Protocollo prevede anche una serie di misure strutturali sulle quali investire tra le quali l’implementazione delle campagne di controllo delle caldaie, l’organizzazione di future campagne di controllo dedicate agli impianti a biomassa legnosa, l’applicazione di sistemi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, l’adozione di programmi di mobilità sostenibile, l’attuazione di azioni mirate all’efficienza ed alla sostenibilità ambientale del trasporto pubblico locale e l’attuazione di idonee politiche in materia di parcheggio dei veicoli, volte a promuovere l’uso del mezzo pubblico e l'attivazione su Cremona del progetto “Ecopatente”, in collaborazione con le autoscuole.

“Una cosa non ci stanchiamo di chiedere alla Regione - ha concluso il sindaco Galimberti - E’ necessario e urgente sostituire i treni diesel che gravitano ancora sul nostro territorio. Questa è una richiesta che non facciamo da soli, ma insieme perché è questione territoriale non più rimandabile”. 

05 Febbraio 2016

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