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CREMONA

Memoria persa e ritrovata,
in uscita il libro di Piccioni

Il titolo è ‘Meno dodici’, ovvero gli anni che la memoria ha cancellato dopo l’incidente in auto a fine maggio 2013

Memoria persa e ritrovata, in uscita il libro di Piccioni

Pierdante Piccioni in tv a Che tempo che fa

CREMONA - Sta per uscire il libro autobiografico di Pierdante Piccioni, il primario del Pronto soccorso che ha perso (e ritrovato) la memoria. Il titolo di per sé dice tutto: ‘Meno dodici’, ovvero gli anni che la memoria ha cancellato dopo l’incidente in auto a fine maggio 2013. Edito da Mondadori (Strade blu) e scritto insieme a Pierangelo Sapegno, giornalista de La Stampa, sarà in libreria dal 2 febbraio.

L’ultimo giorno di maggio del 2013, Pierdante Piccioni, cremonese (è nato e ha vissuto a Levata di Grontardo) classe 1959, primario all’ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la sua macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, sei ore dopo, lui ha appena accompagnato i suoi figli a scuola, il 25 ottobre del 2001, dodici anni prima della realtà che gli si presenta di fronte.
Una lesione alla corteccia della memoria non gli ha solo cancellato 12 anni della sua vita, ma l’ha riportato indietro nel tempo. Un anno fa, dopo un lungo e a tratti complicato iter, è tornato al lavoro come primario a Codogno. La sua storia ha fatto il giro di giornali e tv (da Fazio a Vespa).
«Attorno a me — aveva raccontato alcuni mesi fa — tutte le persone erano cambiate, non riconoscevo neanche i miei figli che ricordavo bambini ma che nel frattempo erano diventati grandi». Non solo. Piccioni ha rischiato di perdere anche il lavoro. Ma non si è arreso: ha cominciato un percorso di recupero, si è rimesso a studiare. E ce l’ha fatta. Ha ripreso il suo lavoro ed è ritornato alla sua vita.

"Nel suo diario — si legge nella presentazione del libro — , in questo viaggio incredibile che definisce i confini di un uomo che è obbligato a vivere due volte, dentro due esistenze parallele che non potrà mai riuscire ad avvicinare, Pierdante non racconta solo l’angoscia di un uomo che guarda ogni cosa con gli occhi di un estraneo, un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della sua identità, dei suoi rapporti con gli altri, del suo lavoro di primario e di tutto il tempo perduto che non potrà mai più riavere indietro".

Infine, dato che Piccioni ha perso qualche anno di memoria ma l’animo è rimasto sempre lo stesso, devolverà il ricavato di ogni copia in beneficenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Gennaio 2016

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