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NUOTO PARALIMPICO

Maria: «Ora lavoro in pizzeria
Cosa non sopporto? La noia»

Plurimedagliata ai recenti campionati europei Dsiso, Bresciani è una stella dello sport disabili: cremonese, 20 anni, ora punta ai Mondiali di luglio

Maria: «Ora lavoro in pizzeria Cosa non sopporto? La noia»

Maria Bresciani

CREMONA — E’ una delle stelle più brillanti del firmamento di Fisdir (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale). E’ reduce dai campionati europei Dsiso (Down Syndrome International Swimming Organisation) dove ha conquistato 12 titoli, due argenti, un record mondiale singolo, due in staffetta, vari record europei e due italiani. Ha conquistato anche la classifica a punti quale migliore atleta femminile sommando le sole gare individuali. Maria Bresciani, 20 anni, campionessa paralimpica di nuoto, dopo un mese ininterrotto di premiazioni e riconoscimenti, è stata ospite in redazione al giornale La Provincia, insieme al papà Giuseppe. Maria, brillante e sicura, ha parlato di sé, dei suoi impegni, dei suoi programmi e dei suoi sogni. Il suo è un racconto che va al di là dell’aspetto sportivo e che rappresenta anche una testimonianza di vita straordinaria, scandita dal suo sorriso allegro e leggero. Un esempio concreto di convivenza con la sindrome di Down, che squarcia e supera ogni barriera. Attraverso la famiglia, gli amici e lo sport. E che riserva anche tante sorprese.

L'intervista integrale a Maria Bresciani firmata da Felice Staboli sulla Provincia di lunedì 4 gennaio 2015

03 Gennaio 2016

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