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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Se il giornalismo è passione che brucia

Ieri la consegna del Premio Soldi. Marcello Caldonazzo è il vincitore

Se il giornalismo è passione che brucia

Foto di gruppo nell'aula magna del Manin

CREMONA — «Parlerò poco perché come ha ricordato Bruno Vespa qualche sera fa, si rischia sempre di dire sciocchezze»: una battuta d’esordio e per Vittoriano Zanolli, direttore de «La Provincia», chiamato a premiare i ragazzi del concorso intitolato a Floriano Soldi, ecco la gaffe, clamorosa: «Si continua a vivere nel ricordo e nell’affetto di chi resta. Anche noi prima o poi non ci saremo più. Qui al liceo classico ormai solo Renata si ricorda di me, ma anche lei se ne andrà...». Un attimo fugace di gelo, poi il pubblico che affolla l’aula magna del Manin comincia a ridere ed è la stessa Patria, dopo un ostentato gesto scaramantico, ad abbracciare l’ex alunno di un tempo.

E’ ormai un appuntamento fisso, a cavallo del fine settimana di Santa Lucia, quello che accomuna la presentazione dell’Annuario del liceo classico alla premiazione del ‘Soldi’. Ed è un modo per passare il testimone tra generazioni che condividono o hanno condiviso ricordi legati alla scuola di via Cavallotti, nonché l’amore e la passione per lo studio e la ricerca. «Ho lavorato anche in altre scuole e ho constatato come quasi tutto quello che si fa sia condannato a essere disperso — ha osservato Mirelva Mondini, dirigente del Manin —. Questa pubblicazione permette di conservare la memoria dell’attività scolastica e non è cosa da poco». «Senza sponsor, però, non possiamo andare avanti — ha sottolineato Renata Patria —, questa è la ventitreesima edizione e se non troviamo contributi potrebbe essere ultima». Perché oltre al lavoro dei collaboratori e alla fatica e alla pazienza con cui la stessa Patria ed Emanuela Zanesi curano l’aspetto redazionale, c’è da considerare la grande difficoltà a trovare soldi per pubblicare un annuario che è forse l’elemento più tangibile dell’anima della scuola.
Da una parte il grido d’allarme, dall’altra il futuro, ovvero i ragazzi e le ragazze che si sono cimentati con il premio di giornalismo ‘Floriano Soldi’, organizzato da Sabrina Maiandi Soldi, dall’associazione Ex alunni del Manin e dal giornale «La Provincia». «Impossibile scindere l’uomo dal giornalista — ha ammesso Sabrina —, me lo ha scritto anche Ettore Mo nella dedica a un libro —. Floriano amava il suo lavoro, lo faceva con passione e mi piace vedere oggi la sua stessa passione in questi ragazzi. A Floriano sarebbe piaciuta la loro sensibilità, il loro modo di vedere le cose». «Era impossibile conoscere Floriano e non diventarne amici — ha ricordato Zanolli —. Mi auguro che i ragazzi lo possano conoscere attraverso ciò che scriveva, nei suoi articoli c’era tutta la sua verve». «Quest’anno il livello è stato notevole, abbiamo letto articoli belli, alcuni addirittura bellissimi — ha evidenziato Renata Patria, componente della commissione esaminatrice esaminatrice insieme a Sabrina e a Gianpiero Goffi, giornalista de «La Provincia» —. Non è semplice, per chi è abituato a scrivere temi, adottare la tecnica giornalistica». Il premio è andato a Marcello Caldonazzo, una menzione speciale a Ilaria Cauzzi. Segnalati Sofia Raglio, Dan Gabrieli Vamanu, Claudio Barcellari, Benedetta Sofia Raimondi e Marco Bellandi Giuffrida. A tutti libri e buoni per comprarne, al vincitore anche una settimana di stage nella redazione de «La Provincia».

12 Dicembre 2015

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