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Domenica 04 Dicembre 2016

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LA DENUNCIA

Trento Trieste in rivolta

Maestre e genitori scrivono all'Asl per i servizi igienici insufficienti e senza distinzione di genere. Manca un ascensore che permetta a chi ha difficoltà motorie di accedere ai piani

Trento Trieste in rivolta

L'esterno della scuola Trento Trieste a Cremona

CREMONA - Maestre e genitori della Trento Trieste hanno deciso di rivolgersi all’Asl per sottolineare la carenza di servizi igienici e di manutenzione nella scuola elementare di largo Palestro, esasperati da situazioni mai risolte e dalla manutenzione carente; malgrado ripetuti appelli al Comune. «Il numero dei servizi igienici e dei lavamani non è adeguato a garantire situazione igieniche sia rispetto al numero degli alunni sia per la quantità e vetustà degli impianti che spesso si guastano e restano inutilizzabili per molto tempo», scrivono nella lettera. «Al piano terra nell’ala viale Trento Trieste, dove è ospitata la mensa che accoglie i 226 alunni, ci sono quattro servizi con turca e otto rubinetti (solo acqua fredda) per lavare le mani — si legge —; al piano terra, nell’ala via Palestro, in cui ci sono collocate quattro classi, con 89 alunni, ci sono quattro servizi con turca, dieci rubinetti (solo acqua fredda) per lavare le mani; al primo piano, nell’ala di viale Trento Trieste, in cui sono collocate tre classi, cioè 70 alunni: ci sono quattro servizi con turca, di cui uno chiuso dallo scorso anno, otto rubinetti per lavare le mani e solo il bagno rotto è dotato di acqua calda; al primo piano dell’ala di via Palestro con 67 alunni, quattro servizi con turca con solo quattro rubinetti con solo acqua fredda». Inoltre — si legge —: «i servizi non sono divisi per genere (servizi comuni per bambini e bambine); i servizi del personale non sono separati da quelli degli alunni; rispetto alla normativa per disabili nella struttura non sono presenti: servizi igienici adeguati, ascensore né altro mezzo idoneo, per accesso ai piani dell’edificio; acqua calda». Le cose non vanno certo meglio nella palestra in cui «l’unica coppia di servizi igienici, accessibile agli alunni, è da più di un anno inutilizzabile, per problemi legati all’impianto fognario — si legge —. Non è presente un servizio adeguato per disabili. Lo stanzino adibito a deposito dei materiali utilizzati dagli alunni per le attività di educazione fisica (che non possono essere depositati in palestra, date le limitate dimensioni e l’utilizzo anche da parte di altre organizzazioni) non permette un’organizzazione funzionale degli spazi». Ed è utilizzato come deposito per materiali per le pulizie. Inoltre, denunciano maestre e genitori, «le ripetute infiltrazioni d’acqua, che si verificano ciclicamente da anni, dopo giornate di pioggia copiosa, hanno determinato nelle murature macchie di umidità persistente e muffa, nonostante l’intervento dei genitori che due anni fa hanno ritinteggiato, i muri interni».

23 Novembre 2015

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