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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Piva: «L’agroalimentare italiano
è un tesoro da difendere»

In archivio la 70esima edizione della Fiera con oltre 60mila visitatori

CREMONA  -‘I settori agricolo e zootecnico sono in difficoltà, e pagano una qualità e sicurezza alimentare che non viene riconosciuta come dovrebbe. Ma non si può certo dire che gli operatori della filiera si siano arresi; anzi, a Cremona si è visto un settore che cerca in tutti i modi di far capire che le produzioni nazionali meritano fiducia, e soprattutto meritano di essere valorizzate al massimo con strategie di marketing ad hoc. Siamo i più bravi produttori al mondo, ma bisogna che tutti i consumatori lo comprendano’.
Il presidente di CremonaFiere Antonio Piva, apre così il suo bilancio della 70esima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali Cremonesi, conclusa ieri a Ca’ de’ Somenzi dopo quattro giorni particolarmente intensi e segnati anche da una grande attenzione del mondo politico (come ha confermato giovedì la visita del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina).
Fiere che anche questa volta hanno confermato il loro ruolo di leadership a livello italiano, e continuano ad affermarsi come uno dei principali appuntamenti al mondo per la zootecnia.
L’obiettivo di una sempre maggiore internazionalizzazione è stato infatti centrato pienamente: 20 le delegazioni ufficiali di operatori, oltre naturalmente alle migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo (+15% i visitatori stranieri). La promozione estera su cui CremonaFiere si è molto concentrata per offrire nuove opportunità ai propri espositori, e per promuovere il ‘Modello Italia’ e il saper fare nazionale in campo agricolo, si è dunque concretizzata in Fiera.
Un interesse che quest’anno è stato crescente pure a livello nazionale, anche grazie al fatto che le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono un osservatorio privilegiato sul settore, e qui si possono incontrare gli interlocutori giusti per capire e discutere i trend del mercato. Ne sono stati testimonianza i 71 eventi tra workshop, convegni e seminari, che hanno visto un’ampia partecipazione dal parte del pubblico della manifestazione. Il forte riscontro mediatico è stato certamente positivo per portare, anche all’attenzione del grande pubblico dei consumatori, le istanze del mondo agricolo; e testimoniare ancora una volta qualità e sicurezza delle grandi produzioni nazionali.
Molto significativa la presenza mediatica da parte della stampa specializzata e dei grandi network televisivi nazionali. A Cremona è arrivata anche la troupe di Linea Verde, popolare e seguitissimo programma tv dedicato al mondo agricolo, che viene trasmesso ogni domenica — a partire dalle 12.20 — su Rai Uno. Tra venerdì e ieri la kermesse di CremonaFiere è stata studiata e documentata dal conduttore di Linea Verde Patrizio Roversi, che proprio ieri pomeriggio ha realizzato un’intervista al presidente Piva (andrà in onda domenica prossima).
Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona hanno confermato anche di essere un vero e proprio laboratorio di idee e soluzioni innovative: la novità di quest’anno, il Milk Village, ne è stata la plastica testimonianza. Uno spazio in cui le aziende hanno potuto presentare direttamente le loro novità, e si sono sviluppati temi e soluzioni di grande attualità per gli operatori professionali.
I visitatori di questa settantesima edizione sono stati 60.148. Professionisti delle filiere della zootecnia da latte, della suinicoltura, della trasformazione e dell’avicoltura; settori che CremonaFiere ha riunito in un unico grande appuntamento, capace di mettere in mostra il meglio del settore primario a livello internazionale. Ma anche appassionati e ‘volti noti’ al grande pubblico, come Fulvio Collovati, campione mondiale con la nazionale azzurra di calcio nel 1982 in Spagna.
Nei giorni segnati dall’assurdo (e per certi versi sospetto) attacco dell’Oms alle carni rosse e lavorate, CremonaFiere ha risposto rivendicando con orgoglio qualità e sicurezza assolute dei prodotti agroalimentari made in Italy. E lanciato un forte appello ai consumatori: «Acquistate prodotti italiani: rappresentano la migliore e più granitica delle garanzie, ma anche un sostegno fondamentale per la stessa salvezza di un comparto oggi — per molte ragioni — in serio pericolo».

01 Novembre 2015

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