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CREMONA

Al Cambonino ‘piace’ la stretta
contro chi abbandona i rifiuti

L’assessore Manfredini risponde al comitato del Cambonino. E c’è il problema stranieri

Al Cambinino  ‘piace’ la strettacontro chi abbandona i rifiuti

Rifiuti abbandonati in strada

CREMONA - Piace l’annunciata ‘stretta’ contro chi abbandona i rifiuti in strada. Un fenomeno che riguarda tanto i quartieri periferici, che quelli centrali e che non c’entra nulla con la raccolta ‘porta a porta’. Per stroncarlo, Comune e Linea Gestioni hanno deciso di promuovere una campagna di comunicazione ed informazione, ma anche di intervenire con controlli e sanzioni. In via Panfilo Nuvolone, inoltre, verranno esposti cartelli con frase ad effetto ‘questo si poteva evitare, adesso basta’, ma non mancherà, a breve, un incontro con il comitato di quartiere 4, da sempre impegnato per contrastare questo fenomeno e che così vuole maggiormente essere coinvolto in questa campagna. Ma anche i tanti residenti non italiani dovranno adeguatamente essere informati.

Dal quartiere Cambonino, ha detto l’assessore al territorio e salute Alessia Manfredini, sono giunte segnalazioni sempre più frequenti di abbandoni di rifiuti. Ecco perchè l’assessore ha fatto, l’altro giorno, un sopralluogo con Primo Podestà, direttore di Linea Gestioni e Giovanni Damiani, responsabile della raccolta. Hanno constatato che, al di là del lodevole intervento di alcuni residenti, che al sabato si armano volontariamente di ramazza e sacchi e puliscono davanti alle case, ci sono ‘piccolissime minoranze che non rispettano le regole e buttano rifiuti in strada’. Un problema non solo ambientale, ma anche economico, perchè i costi del recupero rifiuti abbandonati ricadono su tutta la cittadinanza.
In via Nuvolone, case Aler, su 80 famiglie solo 27 sono italiane e quindi in grado di ‘leggere’ le istruzioni e di fare una corretta raccolta differenziata. Chi non ha eccessiva dimestichezza con la nostra lingua, spesso non è in grado di collocare i rifiuti nei contenitori ‘dedicati’, e vi è pure chi non ha capito che i rifiuti ingombranti possono essere ritirati ‘a chiamata’. Da qui la necessità di informazioni nelle diverse lingua: ci sono già, dicono in comune, ma bisogna insistere ulteriormente. Da qui la necessità di un incontro con il comitato di quartiere, che è stato chiesto e che si farà, assicura appunto l’assessore Manfredini. Saranno presenti i responsabili del servizio e l’agente ambientale: alla maggioranza dei residenti che fa il proprio dovere andranno i ringraziamenti, agli altri il richiamo forte a comportamenti civili. Per quanto riguarda invece un confronto con i residenti non italiani, l’assessore Manfredini sta facendo le debite valutazioni, anche perchè e necessaria la presenza di interpreti e di mediatori culturali. far capire la differenza tra secco, umido, scarti vegetali non è sempre facile. Gli stessi cremonesi talvolta non sanno districarsi tra i diversi colori dei contenitori e chiedono lumi a comune e Linea Gestioni.
Insomma la collaborazione con i quartieri periferici, dova il ‘porta a porta’ è partito a luglio, si rivela un punto di forza dell’operazione che ha già raggiunto il 68 per cento della raccolta differenziata.

31 Ottobre 2015

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