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CREMONA

Dopo lo strappo di Salini
altri pronti a lasciare il Ncd

Dopo lo strappo di Salinialtri pronti a lasciare il Ncd

Massimiliano Salini

CREMONA - Altri politici cremonesi potrebbero seguire l'esempio di Massimiliano Salini, l'europarlamentare che ha deciso di lasciare il Nuovo centrodestra ed entrare in Forza Italia. Federico Fasani, consigliere comunale ed ex assessore all'Urbanistica, ci sta pensando. Più sfumata, invece, la linea del consigliere regionale Carlo Malvezzi, referente provinciale del partito di Angelino Alfano. Salini ha ufficializzato la sua decisione in un incontro con Silvio Berlusconi ad Arcore, al quale ha partecipato anche il vicepresidente del Parlamento Ue e del Ppe Antonio Tajani. "Per costruire un centrodestra solido, liberale e cristiano - ha detto Salini - non si possono pietire posizioni al leader del centrosinistra. Non è il metodo giusto. Mi piace la dialettica, ma la melassa mi stomaca". "Rispetto la scelta di Salini. Una scelta chiara come altrettanto chiare erano le ragioni che hanno portato alla nascita del Ncd: contribuire alla formazione di un'area moderata, cattolica e liberale che è e dev'essere alternativa alla sinistra - commenta Malvezzi -. Quello era e resta l'obiettivo, in cui molti credono". Malvezzi prende tempo ma, contemporaneamente, non chiude le porte a un possibile strappo. "Qualora il progetto dovesse mutare, cambierebbero anche le condizioni che hanno dato orgine alla proposta del Ncd". Anche per Malvezzi il punto chiave è Renzi. "Il Ncd, ad oggi, sta sostenendo il governo: da parte e di altri c'è la richiesta che non si passadi da un governo di emergenza a uno di coalizione ma che si lavori, come si sta facendo in Lombardia, per la creazione di un polo alternativo al centrosinistra. Rispetto la scelta di Salini e sono certo che darà un contributo in questo senso". L'ingresso in Forza Italia dell'ex presidente della Provincia non ha stupito Fasani, sino all'altro ieri suo compagno di partito. "La cosa era nell'aria. Salini ha fatto un ragionamento legato al livello europeo e, anche in forza del suo buon rapporto con Tajiani, era già proiettatoi verso FI. A Cremona è più difficile fare una scelta di questo tipo. In questo il momento il problema non si pone ma, se in futuro il Ncd dovesse esplicitare la sua vicinanza al centrosinistra, per me sarebbe impossibile restare al suo interno". Fasani ribadisce il concetto: "Non si capisce se il Ncd è di destra o di sinistra. Quanto a me, sono di destra. Anch'io sono scoraggiato dall'atteggiamento dei responsanbili nazionali". Poi, l'ammissione: "Lasciare il Ncd? Sto riflettendo".

25 Settembre 2015

Commenti all'articolo

  • giuseppe

    2015/09/25 - 23:11

    MA QUALE RAGIONAMENTI POLITICI SALINI MIRA DOVE VEDE LA POLTRONA FUTURA CON PIU' PERCENTUALE DI VITTORIA PERSONALE E DOVE POSSIBILMENTE NON VEDE CONCORRENZA E SI SPOSTA DI CONSEGUENZA: UN VERO EROE DELLA COERENZA ADESSO ADIRITTURA (MEGLIO CAUTELARSI) COMINCIA A TESSERE LE LODI ANCHE DI SALVINI CHE FINO A QUALCHE TEMPO FA DETESTAVA. D'ALTRONDE PIUTTOSTO CHE LAVORARE.....................................

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