il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Poesia dell'acqua e del Po
In mostra dipinti e liriche

A palazzo Comunale fino al 28 settembre

Poesia dell'acqua e del PoIn mostra dipinti e liriche

I curatori Fappanni e Montuori con acquerellisti e poeti

CREMONA. Sabato mattina, 12 settembre, presso le ex Sale dei Violini, in Palazzo Comunale, è stata inaugurata con successo “La Poesia dell’Acqua e del Po”. L’esposizione, aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.00 fino al 28 settembre secondo i consueti orari del municipio, vanta il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Durante la presentazione dei trenta acquerelli, provenienti da diverse parti d’Italia ma anche dal cremonese, lo studioso Simone Fappanni ha sottolineato le difficoltà esecutive di questa tecnica, per troppo tempo ritenuta sostanzialmente molto semplice e sbrigativa. Al contrario, secondo il critico «l’acquerello è tra le tecniche più difficili e complesse anche perché non ammette di compiere sbagli; al minimo errore bisogna ricominciare tutto da capo. Inoltre, le sue caratteristiche essenziali, la velatura, la trasparenza e la morbidezza, sono frutto non solo di una solida padronanza tecnica ma anche di una sensibilità che ruota attorno alla luce, ripresa direttamente dal foglio bianco». Su queste premesse si articolano i dipinti esposti in Comune, ispirati a scenari padani e a quelli che si possono ammirare lungo il Po, vero e proprio leitmotiv di questa originale rassegna che ospita lavori di Nadia Tognazzo, Anna Piva, Luigi Zucchero, Nicoletta Reinach Astori, Michelangelo “Miki” Canzi, Liana Morgese, Isa Scaccabarozzi, Stefano Cozzaglio, Mario Tambalotti, Luigi Onofri, e dei cremonesi Ida Tentolini, Anna Piva, Federica Ungari, Riccardo Bozuffi e Fulvio Fiorini.

Scorrendo le “carte d’acqua” esposte a Cremona vi si colgono atmosfere tattili e visive di sicura presa emotiva ed emozionale, in seno alle quali si legge una prossimità empatica nei confronti di ciò che viene rappresentato. Una pittura che diventa meta-rappresentazione laddove il paesaggio, specie quello che si affaccia sulle sponde de Grande Fiume ma anche quello rurale, si fa ricordo e memoria, traduzione onirica estremamente coinvolgente nella quale perdersi piacevolmente. Inoltre, elemento non secondario, in questi lavori si osserva un accurato studio prospettico che procede nel segno di un’impaginazione nella quale il punto focale diventa il fulcro dell’intero acquerello, connotato da una spazialità che pare dilatarsi non solo dentro ma anche e soprattutto oltre lo spazio fisico del quadro.

Durante l’inaugurazione, ampio spazio è stato riservato anche alla poesia. Infatti, l’allestimento comprende dei pannelli che riportano i testi in versi di celebri poeti che in qualche modo rimandano ai temi presenti negli acquerelli in un ideale “dialogo” silenzioso. A rendere ancora più suggestivo il vernissage è stato il recital poetico curato da Vincenzo Montuori, che ha introdotto le letture dei poeti Vanna Cigognini, Rosa Carotti e Antonio Bianchessi.

12 Settembre 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000